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Catalogna, Zaia: “No a manganelli e manette”

Venezia – “La democrazia non la si gestisce con i manganelli e con le manette. Quanto sta accadendo in Spagna è davvero vergognoso. E’ necessario togliere di mezzo manette e manganelli e privilegiare, invece, il dialogo con i cittadini”.

Sono le parole del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a commento di quanto sta accadendo in questi giorni in Catalogna, comunità autonoma spagnola, dove nell’ottobre scorso si è tenuto un referendum per l’indipendenza, dichiarato illegale dalla Corte Costituzionale.

Dopo l’arresto, nella mattinata di ieri, dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, che è stato fermato in Germania, a Barcellona, così come in altre città, è scoppiata una protesta. Il bilancio parla di nove persone finite in manette e di un centinaio di feriti, tra manifestanti e agenti di polizia.

“Un governo che usa solo la polizia per confrontarsi – ha continuato Zaia – non può definirsi un governo democratico. E’ vero che esistono delle leggi che vanno rispettate, ma quando è un popolo a chiedere, bisogna dialogare rappresentandone e gestendone le istanze, come diceva Rousseau, altrimenti, nel momento in cui non rappresenti più i cittadini, i cittadini ti tolgono la delega. Libero subito, quindi, Puigdemont e avvio del dialogo anche con non le pensa come noi”.

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