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Disabili e lavoro, al via i percorsi di collocamento

Venezia – Ammontano a 15 milioni di euro i fondi Fse stanziati dalla Regione Veneto per finanziare una misura dedicata all’occupabilità dei disabili. Si tratta di una iniziativa dedicata agli iscritti al collocamento mirato nelle liste dei centri per l’impiego, che risultano ancora disoccupati. In questi giorni i 40 centri per l’impiego del Veneto li stanno contattando e invitando a partecipare alle iniziative di orientamento e di formazione attivate.

Con il bando concluso a fine gennaio la Regione ha selezionato e finanziato sette progetti, uno per provincia, che mettono in rete 305 soggetti (tra enti di formazione accreditati, comuni e associazioni di comuni, Ulss e 59 aziende) e che consentiranno di realizzare 145 interventi di formazione e 7 iniziative di orientamento.

“Per la prima volta – ha sottolineato l’assessore regionale al lavoro e alla formazione, Elena Donazzan – nella programmazione dei fondi Fse dedicati all’inclusione sociale, abbiamo pensato ad una misura dedicata esclusivamente al collocamento delle persone con disabilità. Si tratta di un piano ambizioso di orientamento e formazione, che favorirà l’incrocio tra domanda e offerta: tra aziende e iscritti alle liste di collocamento mirato”.

“Secondo i nostri calcoli circa 8 mila persone con disabilità saranno coinvolte in questo percorso attivo di ricerca del lavoro, di motivazione, affinamento delle proprie conoscenze e capacità, di accompagnamento all’inserimento occupazionale ”.

Dei 15 milioni di euro stanziati, il 70% è destinato alle attività di formazione, mentre il restate 30% andrà direttamente ai disabili partecipanti, sotto forma di voucher mensile per le spese di trasferta (150 euro) e di indennità di frequenza (6 euro l’ora), fino ad un massimo di 522 euro a persona.

“Grazie al partenariato allargato a più di 300 soggetti, pubblici e privati, – ha concluso Donazzan – si potranno evitare frammentazioni e sovrapposizioni di iniziative e valorizzare il meglio dei servizi e delle realtà aziendali presenti nei diversi territori. E’ un piano che guarda lontano, anche nella prospettiva di orientare al meglio le risorse ordinarie del Fondo regionale per il diritto al lavoro dei disabili”.

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