Il gruppo di performer della compagnia Din Don Down sul palco con "Achab"
Il gruppo di performer della compagnia Din Don Down sul palco con "Achab"

Bassano, Din Don Down Teatro in scena con “Achab”

Bassano del Grappa – Le arti performative come prezioso strumento di inclusione e di integrazione. È il messaggio che la compagnia Din Don Down, guidata dal regista Pippo Gentile, e l’associazione Ullalà Teatro vogliono trasmettere, portando in scena, al Garage Nardini, in via Torino, a Bassano, “Achab”.

Lo spettacolo, ispirato al romanzo Moby Dick di Herman Melville, lo scorso anno, al festival nazionale “Teatro e disabilità” di Monza, ha conquistato i riconoscimenti per il miglior spettacolo, la miglior attrice (Federica Nassi) e miglior attore (Denis Dissegna).

Questo appuntamento, in programma domani, alle 21, con ingresso libero, chiude i 3 giorni di attività del progetto europeo Crisco, che ha visto in città 50 partner Europei per confrontarsi e condividere riflessioni e buone pratiche sul tema dell’inclusione sociale, intesa a tutti i livelli e in particolare sulle barriere socio culturali.

Achab è il capitano della baleniera Pequod, da lui armata solo per dare la caccia alla balena bianca che, in un precedente viaggio, gli aveva mozzato una gamba. Come spesso succede in un’infatuazione d’odio, la brama di distruggere appare quasi una brama di possedere, di conoscere. “Io – scrisse Melville in una delle sue lettere – amo tutti gli uomini che si tuffano, che s’immergono con la testa. Qualunque pesce sa nuotare vicino alla superficie, ma ci vuole una grossa balena per scendere 8 mila metri e più”.

“Andare in profondità, immergersi, – sottolinea una nota di presentazione dello spettacolo – sono i punti di vista più interessanti da dove guardare non solo alla disabilità, ma anche da osservare tutte le cose che ci circondano in modo diverso. Ed è quello che in questo spettacolo si vuole dimostrare: dare una sbirciatina sotto la superficie delle cose, in modo non pretenzioso”.

All’interno di Din Don Down le performance non nascono mai a tavolino, ma durante un percorso di condivisione, e questo è un passaggio fondamentale del processo creativo, ma anche di un percorso artistico per tutti i componenti del gruppo.

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