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La Casa Bianca, a Washington, residenza e principale ufficio del presidente degli Stati Uniti
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Nuovi dazi in Usa. Danno per le aziende vicentine

Vicenza – Dopo i dazi doganali sulle esportazioni in America di lavatrici e pannelli solari, ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato due provvedimenti che introducono nuove tasse, rispettivamente del 25% e del 10%, sulle importazioni di acciaio e alluminio da tutti i paesi del mondo, ad esclusione, per il momento, di Canada e Messico. Una manovra che, secondo quanto ha spiegato Trump, si prefigge lo scopo di proteggere i lavoratori e le imprese americane.

Per il presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi, questa nuova mossa protezionista, che entrerà in vigore tra due settimane, danneggerà anche le nostre aziende, in quanto gli Stati Uniti sono tra i maggiori destinatari dell’export vicentino di materie prime e semilavorati. “Per quanto riguarda il settore dei metalli di base e dei semilavorati – ha infatti spiegato -, si parla, solo a Vicenza, di 194,7 milioni di euro di esportazioni nei primi nove mesi del 2017. ”.

“Se da una parte – ha aggiunto – si comprende la necessità di affrontare il dumping, strategia programmatica di alcuni paesi che però subiamo anche noi; queste misure rischiano di colpire indiscriminatamente anche gli operatori sani. Sulla scia dell’apertura di Trump a Canada e Messico, è necessario e urgente che si arrivi ad un accordo ad hoc per i paesi dell’UE. È di fronte a queste minacce che si deve vedere la compattezza e il peso specifico dell’Unione Europea. E magari anche del prossimo Governo”.

“A preoccupare – ha concluso Vescovi – è inoltre il cambio di atteggiamento, che si passi da un mondo aperto e liberista ad uno in cui regna un clima di chiusura. Questo mutamento ideologico è grave tanto quanto quello sostanziale, che con questi dazi iniziamo a toccare con mano”.

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