L’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin
L’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin

Crac Popolare di Vicenza, sequestro in casa Zonin

Montebello Vicentino – Sequestro conservativo autorizzato dal Tribunale di Vicenza, quest’oggi, nella villa di Gianni Zonin, a Montebello Vicentino. L’ufficiale giudiziario ha suonato il campanello della prestigiosa residenza dell’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza questa mattina, intorno alle 11, e con lui c’erano anche due avvocati, Renato Bertelle e Michele Vettore, che rappresentano altrettante associazioni dei risparmiatori che hanno perso i loro soldi nel dissesto dell’istituto di credito berico, e che hanno chiesto ed ottenuto dal tribunale il sequestro.

Per loro, il giudice ha disposto che siano messi i sigilli a beni per 19 milioni di euro, 15,5 milioni per la prima associazione e 3,8 per la seconda. Ad essere sequestrati sono stati oggi beni mobili, come opere d’arte e di arredo, oggetti preziosi ed altro, presenti nella villa, il cui valore non è tuttavia, al momento, stato ancora quantificato con precisione.

L’esatta valutazione sarà fatta da un antiquario esperto che accompagnava l’ufficiale giudiziario. Presente nella villa, in quel momento, era Michele Zonin, figlio dell’ex banchiere al quale il padre ha ceduto l’abitazione e che è stato oggi nominato custode dei beni sequestrati. Saranno conservati nella villa di Montebello Vicentino, senza che possano essere venduti e neanche spostati fino al termine del processo. Poi, eventualmente, dopo la sentenza, potrà esserci il pignoramento.

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