Fabio Di Giacomo (Foto: CFL - Circolo Fotografico Leoniceno,Alfonso Valentini)
Fabio Di Giacomo (Foto: CFL - Circolo Fotografico Leoniceno,Alfonso Valentini)

Corsa, torna Ultrabericus Trail. Ecco i top runners

Vicenza – Torna a Vicenza e sui Colli Berici la manifestazione Ultrabericus Trail, corsa podistica giunta alla sua ottava edizione. Sono anche stati resi noti i nomi dei top runners che si ritroveranno, sabato 17 marzo, sul parterre di Piazza dei Signori, per la partenza, prevista da Vicenza. In oltre 1.700 sono attesi in questi giorni al ritiro pettorali, per poi presentarsi allo start, alle 10, per la gara Integrale e la staffetta Twin Lui&Lei, e alle 11 per la seconda edizione del tracciato Urban. Quest’anno, tra l’altro, la posta in gioco è più alta, grazie all’aggiudicazione di quattro convocazioni azzurre per il mondiale trail di maggio, come confermato nei giorni scrosi da Fidal. Vediamo dunque i nomi di maggior peso che si daranno battaglia sui Colli Berici.

Per quanto riguarda la competizione in rosa, gareggerà la campionessa italiana in carica, Lidia Mongelli. Volto nuovo del trail, proveniente dall’atletica leggera, può già contare sulla convocazione in nazionale ed è reduce da una bella vittoria sui 70 chilometri della Ronda Ghibellina Plus. Se la vedrà con la padovana, Lisa Borzani, conquistatrice nel 2017 del Tor de Geants (330 km), dei 170 km dell’Andorra Ultra Trail e dei 140 km dell’Orobie Ultra Trail. La Borzani non è nuova al tracciato vicentino, dove è arrivata in seconda posizione sia nel 2014 che nel 2015. Solo poche settimane fa ha vinto la 42 km del Florence Ecotrail e di fatto anche lei ha già assicurata la riconferma in azzurro.

Non sarà da meno la toscana Maria Elisabetta Lastri, vincitrice della Corsa della Bora 2018 e terza alla prova targata Florence Ecotrail, altra new entry nel panorama trail. La sua immediata iscrizione all’Ultrabericus Trail, non appena saputo che sarebbe stata gara valida per la qualifica al mondiale, lascia intendere che la volontà di conquistare un posto in azzurro c’è. Al nastro di partenza troveremo poi la ligure Virginia Oliveri, icona del trail running italiano con una lunga esperienza in nazionale sulle lunghe distanze. In azzurro negli ultimi due mondiali di trail running a Braga nel 2016 e a Belfast nel 2017, troverà un percorso forse ancora corto per le sue caratteristiche, ma potrà far pesare la propria esperienza.

La compagine femminile potrà contare poi sulla varesina Michela Urh, affezionata al tracciato ultraberico sul quale si è già cimentata ogni anno dal 2014. Vincitrice nel 2016, era data tra le favorite anche lo scorso anno, quando ha chiuso in settima piazza. Dopo la terza posizione alla Ronda Ghibellina Plus a gennaio, cercherà di contendere alle sfidanti una delle due convocazioni iridate 2018. Pettorale assicurato anche per Giulia Vinco, lo scorso anno vincitrice della Trans D’Havet Marathon e top ten finisher al Tor des Geants.

Quanto alle vicentine, il tifo di casa tutto per Francesca Pretto, che con il suo palmares può ambire ai colori azzurri. Nel 2017 ha infilato il bis vincendo sia Ultrabericus che Trans d’Havet, risultati che confermano le sue capacità anche a livello internazionale. Ciliegina sulla torta della parabola ascendente della Pretto, a inizio 2018 ha fatto registrare un doppio secondo posto alla staffetta dell’Aim Energy Trail e al Florence Ecotrail dietro a Lisa Borzani. Qualche fastidio al tibiale potrebbe non consentirle di esprimersi al massimo.

Infine ci sarà Alessandra Boifava, che nel 2017 ha dimostrato la sua tempra: quarta all’Ultrabericus mordendo le caviglie ad una top runner del calibro di Francesca Canepa, terza alla Trans d’Havet e all’Aim Energy Ultra Trail, ha all’attivo anche le vittorie all’Elba Trail e al Trail du Cro Magnon. Non sono così scontate le sue ambizioni mondiali, ma una zampata dentro la top 5 potrebbe anche tirarla.

Per quanto riguarda gli uomini, alla campionessa italiana in carica si affiancherà il collega maschile Stefano Fantuz. Il trevigiano ha chiuso in 16esima posizione al mondiale dello scorso anno, assicurandosi poi la riconferma in azzurro vincendo il campionato italiano. È nuovo sul percorso berico, anche se dicono di averlo visto aggirarsi in ricognizione sul tracciato lo scorso weekend. La gara è certamente nelle sue corde e, pur non avendo bisogno di conquistare un posto in squadra, vorrà sicuramente dimostrare di meritarlo al cento per cento.

Arriverà da Varese Andrea Macchi che lo scorso anno ha puntato in alto correndo numerose gare oltre i 100 km ed infilando, tra giugno e luglio, un trittico di vittorie alla Dolomiti Extreme Trail (103 km), Grand Trail Courmayeur (105 km) e Orobie Ultra Trail (140 km), assicurandosi poi anche il terzo gradino sul podio del Tor de Geants. Ha vinto il test di Firenze, quindi una maglia azzurra è già sua, ma di sicuro vorrà confrontarsi degnamente con i potenziali compagni di squadra sulla distanza maggiore.

Il piemontese Giulio Ornati è certamente uno degli atleti con maggiore esperienza internazionale in circolazione oggi, vanta un palmares lunghissimo, nel quale spiccano le partecipazioni come migliore italiano all’Utmb 2016 e 2017. Lo si è già visto in azzurro nel 2016, al Mondiale di Trail Running di Braga. Dal Piemonte arriverà anche il giovane Riccardo Borgialli, runner di montagna e skialper, che non è alla prima stagione ad alto livello. E ancora colori piemontesi sono quelli che difenderà Michael Dola, atleta che ha aperto il 2018 imponendosi sui 45 km della Ronda Ghibellina.

Pettorale assicurato poi per Christian Pizzatti, in arrivo dal mondo della corsa in montagna classica, lo scorso anno è stato la scelta a sorpresa, non senza qualche polemica, del c.t. Germanetto per i Mondiali toscani. La fiducia del tecnico azzurro fu allora ben ripagata da Pizzatti, 12esimo assoluto e primo tra gli italiani.  Ci sarà poi un terzetto bergamasco di tutto rispetto targato Menegardi-Zanchi-Salvetti.

I medico dello sport Marco Menegardi detiene ad oggi il recordo di percorrenza sul tracciato Ultrabericus, dove ha vinto lo scorso anno. Lo stato di forma non è lo stesso, ma ad un vincitore posto di riguardo è da riservarsi comunque. Marco Zanchi, veterano della corsa in natura su lunga distanza e della nazionale di trail, vanta un palmares di tutto rispetto sul quale spicca una top 10 all’Ultra Trail World Tour. Completa il trio, Carlo Salvetti, già membro della squadra azzurra al Mondiale di Braga nel 2016. Negli ultimi anni non è mai finito fuori dalla top 10 nelle manifestazioni a cui ha preso parte. Terzo nel 2017 alla Strafexpedition, sue sono le vittorie lo scorso anno alla 6 ore del Monte Prealba e alla Tuscany Crossing 100 km.

Chiude questa parte di pronostici la rappresentativa trentina che potrà contare sulla coppia Miori-Wegher. Luca Miori con la sua lunga falcata ha testato le proprie doti su diversi tracciati vicentini, vincendo lo scorso anno tra le altre la Strafexpedition asiaghese e l’Ultrabericus Winter di dicembre. Quest’anno ha già centrato l’Aim Energy Trail e all’Ultrabericus non è nuovo. Simone Weger è il vincitore dell’edizione 2016 di Ultrabericus, anno positivo per lui, che gli aveva consegnato anche le vittorie nella Aim Energy Ultra Trail, Duerocche trail e 6 ore Pastrengo Trail.

Infine, i vicentini. Si potrebbe definire immancabile in una gara come Ultrabericus, Fabio Di Giacomo. In questi primi mesi del 2018 ha fatto vedere una splendida forma, fisica e mentale, andando a prendersi il terzo posto alla Ronda Ghibellina Plus e chiudendo in ventesima piazza alla Transgrancanaria (125 km). Potrebbe essere quindi l’anno buono per ambire ad un podio in casa Ultrabericus, dopo essersi piazzato entro il primi 10 negli ultimi 2 anni.

Un altro che non poteva mancare è Francesco Rigodanza, lo scatenato runner scledense che quest’anno ha messo a segno un terzo posto alla 6 ore Pastrengo Trail, senza contare gli ottimi piazzamenti messi a segno in giro per i trail più noti e frequentati d’Italia. Nel 2017 ha tenuto i non pochi fan incollati ai computer durante la sua partecipazione all’infernale Marathon des Sables, 242 km in sei tappe, chiusa al 25esimo posto e primo tra gli italiani. Last but not least, Roberto Mastrotto, che vanta un’importante stagione 2017 dove si è imposto alla 100 e lode, secondo all’Ultrabericus winter di dicembre, terzo alla Duerocche e quarto all’Ultra del Lago d’Orta.

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