Confindustria: “Corre l’economia vicentina”

Vicenza – L’accelerazione economica continua. Lo dicono i dati dell’ultima indagine congiunturale condotta da Confindustria Vicenza, quella riguardante il quarto trimestre del 2017, che sottolineano come l’anno da poco concluso sia stato quello della svolta per l’economia berica, in netta crescita. “Si chiude un anno con numeri straordinari, una crescita che avevo ribattezzato da tigri asiatiche e che si conferma tale – commenta il presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi –. Avevamo la percezione che questo andamento potesse reggere per tutto l’anno, ora i dati confortano queste impressioni, a conferma della capacità delle nostre realtà, per lo più medie imprese, flessibili e fortemente votate al commercio con l’estero, di saper cavalcare l’onda della ripresa globale”.

Luciano Vescovi
Luciano Vescovi

Il presidente degli industriali berici avverte però che, per proseguire su questa strada, servirà stabilità politica. “La prima cosa che dovrebbe fare il nuovo governo – sottolinea Vescovi -, sempre che questa legge elettorale assurda permetta di comporne uno, è di non fare nulla di strampalato, soprattutto di non fare confusione, e lasciare che gli imprenditori lavorino come sanno fare”.

Tornando ai numeri, le imprese vicentine, nel periodo in questione, hanno fatto segnare un +4,69% rispetto allo stesso trimestre del 2016, addirittura migliore del dato già ottimo del trimestre scorso, che fece segnare un +3,91% e che rappresentava la crescita trimestrale più alta dal 2011. Prosegue anche il boom delle vendite, trainate dai mercati esteri: crescono del 5,43% quelle all’interno dell’Unione Europea e addirittura del 6,34% quelle extra europee. In attesa dei dati definitivi dell’Istat, si prospetta quindi la possibilità che Vicenza superi il record del 2015 di 17,1 miliardi di export.

Ma anche il mercato interno prosegue la propria crescita strutturale, con un +3,34% rispetto al quarto trimestre 2016, che fa seguito al +3,52% del trimestre scorso. Le aziende fino a cento dipendenti seguono l’andamento del dato medio, registrando un aumento della produzione del 3,45%. Positive le vendite sul mercato interno (+2,59%), sul mercato europeo (+4,14%) e pure quelle sul mercato extra europeo (+4,83%).

Tra le aziende vicentine, il 49% dichiara aumenti di produzione, mentre il 21% evidenzia cali produttivi determinando un saldo di opinione positivo pari a +28. Diminuisce leggermente il numero di aziende che denuncia un livello produttivo insoddisfacente, rappresentando il 25% del totale (nel trimestre precedente era il 31%). La consistenza del portafoglio ordini rimane stabile per il 40% delle aziende ed il periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi nel 20% dei casi.

Per quanto riguarda l’occupazione, nel trimestre ottobre-dicembre 2017 segna un incremento del numero di addetti del +1,58%, con un’azienda su tre che ha aumentato il proprio livello occupazione. Il 53% delle aziende dichiara invece di averlo mantenuto stabile, mentre il 13% ha ridotto la propria forza lavoro. Sul fronte degli incassi e della liquidità aziendale aumenta di poco la percentuale di aziende che denuncia tensioni di liquidità (17%) mentre diminuisce un po’ la percentuale di aziende che lamenta ritardi negli incassi (19%). I costi delle materie prime hanno registrato un andamento medio del +3,38%, mentre quelli dei prodotti finiti un +0,88%.

Per quanto riguarda i vari settori, le voci produzione, export e occupazione fanno segnare incrementi per i settori alimentare, concia, materie plastiche, meccanica e sistema moda. Il settore cemento, calce, vetro e marmo cresce in produzione ed export mentre cala l’occupazione.  L’unico dato in crescita per carta e grafica e legno e arredo è l’export, mentre per il settore chimico il segno più è sul dato occupazionale. Tre segni negativi, invece, li fa segnare il settore orafo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *