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Conciliare vita e lavoro si può. Un convegno della Cgil

Vicenza – “Conciliare tempi di vita e orari di lavoro si può”. E’ questo il titolo del convegno che si terrà, a Vicenza, sabato 3 febbraio, dalle 9 alle 13, ai chiostri di Santa Corona, organizzato dalla Cgil di Vicenza. Si parlerà di “Lavoro di uomini e donne e i cambiamenti socio-economici nella società”, con Marina Bergamin, che nella Cgil berica si occupa di politiche di genere, mentre Donata Gottardi, docente di diritto del lavoro all’università di Verona, spazierà “Dalle normative alle opportunità nella contrattazione”. Ed ancora, Nicoletta Pomoni, dirigente di Dhl, interverrà sul tema “I vantaggi per le imprese. Filosofia e concretezza”.

Vi saranno poi una serie di interventi sulle buone pratiche di contrattazione aziendale e sociale del territorio vicentino.Parteciperanno anche il consigliere delegato alle pari opportunità del Comune di Vicenza, Everardo Dal Maso, e Gino Ferraresso, responsabile del Dipartimento Stato sociale della Cgil di Vicenza. A concludere il lavori del convegno, con le sue valutazioni e le proposte sindacali, sarà il segretario generale regionale della Cgil Christian Ferrari.

“Conciliare tempi di vita e orari di lavoro è molto difficile – mette in evidenza Marina Bergamin -, in particolare per le donne. Queste difficoltà hanno ricadute importanti sull’occupazione, sui carichi familiari, sulla natalità e sulla partecipazione alla vita sociale e politica. E sul tempo per sé stesse, che le donne non hanno quasi mai. Eppure l’Europa, già nel lontano ’89, parlava di conciliazione, e in Italia, dal 2000, c’è una Legge (la n .53/2000) che va nella stessa direzione e si sono investite notevoli risorse per progettare azioni di conciliazione. Qualcosa si è fatto, ma poi tutto si é reinabissato e, con la crisi, si è dovuto parlare d’altro. E’ tempo ora di riprendere l’argomento”.

“Buone pratiche messe in campo da alcune aziende – conclude la Bergamin – ci dicono che conciliare si può e che questo migliora la vita dei dipendenti, tutti (donne e uomini), e migliora il clima aziendale. Ed è per questo, per riaccendere un riflettore e moltiplicare buone contrattazioni con le aziende e con le istituzioni, che in occasione di questo 8 marzo, abbiamo organizzato questo confronto pubblico tra sindacato, imprese, istituzioni. Conciliare si può. Basta volerlo”.

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