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Calcio, è spareggio tra Vicenza e Santarcangelo

Vicenza – “Sono carico e motivato. La situazione è critica ma oggettivamente la società è ora più lineare e limpida: c’è un curatore, un direttore sportivo, ed è meglio adesso che prima. Non dobbiamo crearci alibi, ora conta solo il campo. I ragazzi lo sanno, mi hanno fornito delle risposte importanti, hanno avuto sin da subito un atteggiamento positivo ed una applicazione totale, anche  durante la rifinitura”.

Così Franco Lerda, tecnico del Vicenza, appena richiamato sulla panchina biancorossa con la speranza che ne risollevi le sorti e la tiri fuori dal pantano del terzultimo posto in classifica nel quale si trova. Ed è con questo spirito che domani, al Menti, alle 16.30, la squadra riceve il Santarcangelo, che naviga nelle stesse acque, cosa questo fa del match un autentico spareggio per la salvezza. Lerda non ha mancato di commentare le vicissitudini del Vicenza Calcio, società oggi dichiarata fallita ed in esercizio provvisorio, per una squadra ed una città che sperano che qualcuno acquisti il club all’asta, che si terrà a fine aprile.

“L’annata è stata particolare – ha detto -, il morale dopo diverse sconfitte non poteva inevitabilmente essere alto, i ragazzi hanno sofferto la situazione ma non sono le vittime, quelli che si credono vittime hanno già perso. Hanno saputo reagire, ma la prova è la partita di domani. Gli atteggiamenti, l’attenzione che ci hanno messo nel preparare la sfida mi portano a dire con assoluta convinzione che noi ci siamo e che domani faremo una grande partita”.

“Fisicamente la squadra sta molto bene – ha poi aggiunto Lerda -. Niente da dire sul piano atletico, su quello psicologico e tecnico tattico invece, voglio metterci del mio. Ogni allenatore ha le proprie idee e domani giochiamo 3-5-2 perché credo che sia, in questo momento, la migliore disposizione in funzione delle nostre caratteristiche. Di questa squadra conoscevo solo Magri, Bianchi e Giacomelli. Romizi non è convocato perché sta proseguendo le cure, conto di averlo a disposizione per mercoledì. Gli altri calciatori stanno tutti bene, siamo pronti”.

“Senza piaggeria – ha poi concluso – voglio aggiungere che una piazza come questa non esiste. Ci sono le piazze di primo livello, ma solo per i numeri. Vicenza è una piazza dove c’è cultura calcistica, passione viscerale, attaccamento alla maglia: ci sono tutte le componenti per fare bene. Mi aspetto che questo trapasso avuto negli anni prima o poi finisca. Domani il pubblico saprà darci una mano, come sempre, e sono convinto che ne verremo fuori”.

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