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BpVi e Fondazione Roi, Zaltron incalza Variati

Vicenza – “Durante il consiglio comunale del 15 marzo, il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha risposto ad una mia interrogazione, datata 19 settembre 2017, definita da lui stesso piuttosto antica, relativa alle azioni intraprese dalla sua amministrazione per tutelare il patrimonio comunale e quello della Fondazione Roi costituito dalle quote della Banca Popolare di Vicenza .Chissà come definirà (quando e se risponderà) le interrogazioni alle quali, ad oggi, non ho ancora avuto risposta e che sono date 8 novembre 2015 e primo maggio 2017″.

E’ l’ironica riflessione di Liliana Zaltron, consigliere comunale di Vicenza per il Movimento 5 Stelle, che in effetti di interrogazioni alla giunta del capoluogo ne ha presentate tante e spesso ha recriminato per non aver avuto risposta. Adesso si sofferma comunque su del settembre scorso, nella quale chiedeva, tra le altre cose, “se il sindaco fosse stato informato della imminente decurtazione del prezzo delle azioni della BpVi, e se ne abbia, anche informalmente, chiesto ragione ai partecipanti durante la colazione di cortesia del 9 aprile 2015”.

“Variati – spiega la consigliera comunale pentastellata – ha risposto che non fu informato e non si parlò di questioni riguardanti la banca. Va ricordato che il giorno antecedente la colazione di cortesia, la Banca Popolare di Vicenza aveva comunicato che il suo consiglio di amministrazione, esaminata la stima effettuata dall’esperto indipendente designato dall’istituto, aveva deliberato di proporre all’approvazione dell’assemblea dei soci un valore dell’azione pari a 48 euro”.

“Viene naturale pensare – continua Zaltron – che, dopo una notizia di questo genere, il sindaco di Vicenza volesse saperne di più, considerando  l’impatto negativo e il danno  per i soci, molti dei quali suoi concittadini, e per la stessa Fondazione Roi visto che l’ente benefico aveva investito in azioni della banca. E invece il sindaco ha dichiara che l’allora presidente Zonin non lo informò di alcun fatto di rilievo, e che non si parlò di questioni riguardanti la Banca Popolare di Vicenza”.

La portavoce del Movimento 5 Stelle ricorda inoltre che, a proposito della Fondazione Roi, si sta ancora aspettando la risposta ad una delle domande formulate in una interrogazione del 6 marzo 2016, nella quale si chiedeva se esiste verbale del cda della fondazione in cui il rappresentante del Comune di Vicenza o altri abbia espresso un qualunque dubbio, dissenso o critica a queste modalità di gestione, riferendosi all’allocazione finanziaria del patrimonio della Fondazione Roi”.

“Anche la richiesta di accesso agli atti – conclude la Zaltron -, relativa  alle copie dei verbali dei cda della Fondazione Roi riguardanti delibere di acquisto di azioni  della Banca Popolare di Vicenza dal 2009 in poi, a tutt’oggi non ha ancora avuto risposta, né da parte dell’Amministrazione di Vicenza,  né da parte della Regione Veneto. Ad inizio settembre 2017 abbiamo presentato un esposto, aspettiamo risposte”.

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