Breaking News
Il grande bacino nel quale confluirà l'acqua in caso di rischio di alluvione
Il grande bacino nel quale confluirà l'acqua in caso di rischio di alluvione

Bacino di Caldogno, 1,7 milioni dalla Regione

Caldogno – È divenuta esecutiva la convenzione, definita a fine dicembre tra la Regione Veneto e il Comune di Caldogno, per la realizzazione delle opere di completamento e di compensazione relative alla realizzazione del bacino d’invaso sul Timonchio, che ha messo in sicurezza il territorio calidonense e la città di Vicenza dal rischio di alluvioni come quella del primo novembre 2010. La Regione ha messo a  disposizione per questo un milione e 750 mila euro, nel triennio 2018-2020, dei quali un milione per il primo stralcio funzionale da avviare entro il 2018.

Tra le priorità definite nella convenzione c’è la sistemazione delle strade del territorio comunale di Caldogno compromesse dal cantiere del bacino, in particolare le vie Vegre, Pomaroli e la zona Scartezzini. Verranno inoltre regimentati gli scoli dell’acqua piovana in via Pomaroli e si metterà in sicurezza, anche in caso di piena, il ponte sul Timonchio in via Vegre. Infine sarà reso funzionale il collegamento tra la zona Quattro Strade e le nuove abitazioni realizzate dai proprietari dei terreni agricoli adiacenti.

“Regione e Comune – spiega l’amministrazione comunale calidonense – confermano inoltre l’attenzione per l’oasi faunistica di Via Vegre. Già con il primo stralcio, si predispone infatti uno studio di fattibilità e sostenibilità per la realizzazione dell’area protetta per la nidificazione degli uccelli migratori, oltre al miglioramento dell’accessibilità alla stessa, con un parcheggio dedicato, alberature, segnali direzionali e tabelle informative.

“Ancora una volta – ha commentato l’assessore all’urbanistica Marcello Vezzaro – manteniamo le promesse con i fatti concreti. Con questa convenzione, le zone che negli scorsi anni hanno dovuto subire maggiori disagi per la realizzazione del bacino saranno opportunamente ripristinate. Inoltre, come abbiamo sempre detto, la Regione in accordo con il Comune valorizzerà l’oasi di via Vegre, sviluppando un progetto che consentirà di non compromettere le altre attività che interessano quest’area, in particolare l’agricoltura e l’attività venatoria controllata e regolamentata”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *