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Autonomia, Confcommercio: “Bene la firma di ieri”

Vicenza – “La firma del pre-accordo sulla autonomia del Veneto è un fatto sicuramente positivo perché ridà peso al voto dei cittadini. Nella partecipazione massiccia al referendum di ottobre, infatti, i vicentini avevano espresso il loro inequivocabile favore per l’introduzione di un regionalismo differenziato, tema sul quale come associazione ci eravamo ampiamente espressi. Bene ha fatto il governatore Luca Zaia, a cui va dato il merito di questo primo importante successo, ad aver ribadito, nelle sue prime dichiarazioni, che queste riforme partono dal basso”.

Sergio Rebecca
Sergio Rebecca

E’ questo il primo commento di Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, sull’intesa preliminare di attuazione dell’articolo 116 della Costituzione, che ha visto seduti allo stesso tavolo il governo e le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

“L’auspicio è ovviamente che a questo primo passo ne seguano presto degli altri e che dalla via imboccata non si torni indietro. L’accordo, infatti, pone già delle basi estremamente importanti per il nostro territorio: ad esempio, la compartecipazione delle regioni al gettito di uno o più tributi erariali consentirebbe di trattenere qui parte della ricchezza prodotta anche dalle imprese, magari per rispondere alle esigenze del tessuto economico locale in ambiti strategici come quello delle infrastrutture o del potenziamento del turismo”.

“Infine – prosegue Rebecca – è un ottimo risultato la previsione di introdurre il metro dei costi e dei fabbisogni standard nei trasferimenti statali: un meccanismo che andrebbe a premiare i tanti enti pubblici che, anche nella nostra provincia, adottano una gestione economica virtuosa, oggi, invece, ingiustamente penalizzati”.

“L’auspicio – conclude il presidente di Confcommercio Vicenza –  è che le prossime elezioni siano solo una breve pausa dopo la quale tornare con vigore sul tema, per dare concretezza a queste riforme e a quelle che interessano il lavoro, l’istruzione, la sanità e in generale tutti gli ambiti di autonomia chiesti dalla Regione”.

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