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Le condizioni attuali dell'area dell'ex Tiro a segno di Arzignano
Le condizioni attuali dell'area dell'ex Tiro a segno di Arzignano

Arzignano, un futuro per l’ex Tiro a segno

Arzignano – Potrebbe esserci un futuro tutto nuovo per l’ex poligono di Tiro a segno di Arzignano. Il condizionale è legato ad una variante al Piano degli interventi. Una modifiche che, se approvata, potrebbe consentire la vendita ai privati e il riuso del fabbricato abbandonato da anni, che si trova fra la frazione di San Bortolo e il centro cittadino.

Per quanto riguarda la sua storia, l’impianto è stato usato dalla locale sezione del Tiro a segno nazionale dal 1972 al 1984, anno in cui la sezione di Tiro è stata sciolta e l’Unione italiana tiro a segno di Roma ha disposto la riconsegna dell’immobile. Negli anni il fabbricato è servito da abitazione e deposito, ma ormai da decenni è in stato di abbandono.

Il programma di valorizzazione e di dismissione dei beni dello stato che, nel lontano 2010 il Ministero dell’economia e delle finanze e il municipio arzignanese condivisero, prevedeva la cessione al Comune della proprietà dell’ex Tiro a segno, ai fini di una sua rifunzionalizzazione. Quando il demanio comunicò le condizioni di vendita, il Comune ritenne però di non procedere all’acquisizione poiché l’operazione avrebbe implicato un considerevole impegno di risorse.

Rimase però l’interesse ad un recupero dell’area e l’amministrazione, alla luce di alcune manifestazioni di interesse da parte di privati e in virtù di alcune novità legislative, ha proposto un nuovo scenario di recupero dell’area.

“La premessa per procedere ad una alienazione a privati – spiega una nota del municipio arzignanese – è l’approvazione della variante al Piano degli interventi. Il settore urbanistica sta quindi predisponendo una variante nel rispetto di qualità architettonica e pregio del fabbricato esistente, che entro pochi mesi sarà presentata consiglio comunale. In caso l’operazione andasse a buon fine, non solo vi sarà la prospettiva di un recupero e di un rilancio dell’area, ma anche la possibilità per il Comune di ottenere una quota parte dei proventi dell’alienazione”.

“Si prospetta finalmente un futuro per l’ex Tiro a segno – ha sottolineato il sindaco Giorgio Gentilin -. Alcuni privati hanno manifestato il loro interesse e il demanio ci ha dato novità molto interessanti indicandoci la strada da seguire perché possa avvenire il riuso. Il nostro interesse è che questa struttura possa rappresentare una concreta opportunità per i cittadini che vogliono investire e un elemento di qualificazione, e non di degrado, per una parte importante della città”.

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