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Apindustria Vicenza: “Più dialogo con la scuola”

Vicenza – “Gettare dei ponti non è più sufficiente, bisogna lavorare sinergicamente come un corpo unico”. Con questo monito verso il mondo della scuola Paolo Rizzato ha dato il via al suo secondo mandato da Presidente della categoria Metalmeccanica di Apindustria Confimi Vicenza, in occasione dell’assemblea del comparto che si è svolta nei giorni scorsi, più precisamente venerdì 23 marzo. Il dibattito che ha animato la parte pubblica dell’assemblea ha visto protagonisti l’assessore regionale Elena Donazzan, il presidente di Confimi Industria Veneto William Beozzo, il dirigente scolastico Carlo Alberto Formaggio e il direttore di Its Meccatronico Giorgio Spanevello.

William Beozzo
William Beozzo

Il confronto ha toccato molti temi del rapporto tra scuola e imprese, soprattutto in merito ai profili tecnici e professionali, che costituiscono nel complesso la stragrande maggioranza delle figure richieste dalle imprese della categoria. Ad oggi infatti, di fronte a una richiesta di 90 mila tecnici in tutta la Regione, la scuola ne forma solo un terzo. Serve quindi una svolta, si dice da più parti, cominciando dall’orientamento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado.

“Come categoria dei metalmeccanici – ha spiegato Rizzato – al primo punto del programma per il prossimo mandato abbiamo inserito il rafforzamento dei rapporti con il mondo della formazione per colmare il gap ancora esistente tra le imprese e gli istituti scolastici, tecnici e professionali. Sono ancora centinaia gli imprenditori che ci segnalano difficoltà a trovare giovani da inserire negli organici aziendali, soprattutto nei reparti produttivi, e il problema non è solo numerico ma anche qualitativo, riferito a capacità tecniche di lavoro in squadra”.

Il problema è stato evidenziato anche negli interventi del presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin, e della vicepresidente, con delega a scuola e formazione, Maria Menin Bidese. Problemi noti, si è detto, e soluzioni realizzabili “solo riallineando le scuole superiori alle imprese, ma anche famiglie e scuole medie, le cui influenze nella fase di orientamento scolastico danno conto del numero insufficiente, rispetto alle posizioni lavorative disponibili, di ragazzi che si avvicinano alla formazione professionale e tecnica”.

“Fatte salve le inclinazioni ed aspirazioni di ognuno – ha messo in evidenza Beozzo – è importante dirci se vogliamo formare giovani che magari dovranno emigrare per trovare soddisfazione del proprio percorso d’istruzione o se è il caso di invertire la tendenza”. Gli imprenditori si sono trovati compatti anche nell’autocritica, soprattutto per aver sottovalutato la necessità di mostrare all’esterno la propria organizzazione, ad uso e consumo dei ragazzi e dei loro genitori.

Grande attenzione hanno catturato anche i due operatori della formazione Formaggio e Spanevello. Il primo ha illustrato un progetto sperimentale che permetterà alle aziende del territorio di attuare una modalità di formazione, sia a scuola che in azienda. Il secondo ha presentato i risultati ed i progetti di Its Academy, dove si forgiano, su precise specifiche dell’impresa, i super tecnici che, nell’arco del biennio di istruzione, trascorreranno metà del loro tempo proprio in azienda.

Per quanto riguarda infine il nuovo consiglio direttivo di Apindustria Confimi Meccanica, esso è composto, oltre che dal presidente Paolo Rizzato, titolare dell’azienda Rizzato Inox Group srl di Cogollo del Cengio, dai vicepresidenti William Beozzo (Farm srl) e Stefano Brunello (S.G. Stampi srl), e dai consiglieri Luigi Benincà (Automatismi Benincà), Francesco Bertoldo (Autofficina F.lli Bertoldo srl), Giorgio Dal Grande (Jvonne srl), Carlo Dal Santo (Cidiesse Engineering srl), Luca Fabris (3F Ingranaggi srl), Pietro Passuello (Remp srl), Fabio Piazza (Handy Officine Piazza srl), Antonio Piva (Mobilfer srl) e Enrico Soga (Soga spa).

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