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Agnellini lasciati morire, il caso arriva in Regione

Venezia – Agnellini, di pochi giorni di vita, lasciati morire di stenti, al freddo in un furgone tra Schio e Santorso. E’ successo alcuni giorni fa, ed il caso, rimbalzato soprattutto sui social, giunge ora in consiglio regionale grazie ad una interrogazione a risposta immediata dei rappresentanti dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura, composto da Andrea Zanoni (del Pd e primo firmatario), Cristina Guarda (Lista Amp) e Patrizia Bartelle (Movimento Cinque Stelle).

I tre consiglieri regionali parlano di gesto orribile e chiedono quale sia l’esito delle delle indagini subito avviate dalla Ulss, se insomma sono già stati individuati i responsabili, con la conseguente denuncia alla magistratura.

“Quanto scoperto la scorsa settimana dalle volontarie dell’Anpa di Thiene – scrivono Zanoni, Giarda e Bartelle -, che hanno anche girato un raccapricciante video è abominevole. Agnellini appena nati, simbolo dell’innocenza, della tenerezza e fragilità del mondo animale, ammassati e abbandonati a se stessi, con temperature ben al di sotto dello zero. Alcuni inevitabilmente morti, altri in fin di vita o che, ancora, non erano in grado di reggersi sulle proprie zampe”.

“Anche Zaia ha condannato l’episodio – sottolineano i tre consiglieri regionali -, auspicando che i responsabili vengano individuati e puniti. Speriamo non siano parole di circostanza, ma un impegno e un pungolo per l’Ulss in modo che vada fino in fondo, denunciando chi ha commesso questo atto così orribile alla magistratura per maltrattamento di animali. E lo stesso, ci è stato assicurato, farà l’Anpa. È inconcepibile che in una società che si definisce civile come la nostra possano ancora accadere episodi simili”.

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