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L'impianto di depurazione di Acque del Chiampo
L'impianto di depurazione di Acque del Chiampo

Acque del Chiampo incontra gli utenti industriali

Arzignano – Si è svolta nei giorni scorsi la prima riunione tra i vertici di Acque del Chiampo e della Consulta degli utenti industriali, ovvero le aziende che recapitano le loro acque produttive in fognatura industriale e che demandano alla società arzignanese il compito della depurazione. All’ordine del giorno vari ed importanti argomenti tra cui lo stato di avanzamento degli investimenti all’impianto di depurazione.

Tutti gli interventi previsti nel budget della società e compresi nel piano industriale di Acque del Chiampo, per un totale di 38,6 milioni di euro sono stati confermati ed illustrati alla consulta. Essi riguardano: le nuove vasche di sedimentazione civile, la nuova vasca di ossidazione biologica industriale e l’impianto per il riutilizzo di parte dell’effluente della linea civile, il raddoppio della colonna Lo-Cat per l’abbattimento delle emissioni odorigene, il revamping delle vasche di ossidazione 3 e 4, l’adeguamento del comparto di ossidazione industriale, il potenziamento della sezione di omogeneizzazione, l’impianto di ozonizzazione del refluo industriale e gli ulteriori benefici quali la riduzione del Cod, del colore, della carica batterica e dei tensioattivi.

“In particolare – spiega in una nota Acque del Chiampo – va ricordato che sul tema dell’impianto Locat sono già stati realizzati interventi e forniture per 600 mila euro, che tutti i lavori per il completamento degli impianti e l’installazione del nuovo sistema di filtrazione dello zolfo sono stati affidati e che tutto entrerà in funzione nella primavera del 2019 per un investimento complessivo di 2,02 milioni di euro”.

Per quanto riguarda il revamping ossidazione biologica è stata completata la progettazione della nuova vasca di ossidazione. I lavori verranno affidati a fine anno e la conclusione è prevista nella seconda metà del 2020, per un importo di 7,63 milioni di euro. Terminati i lavori della nuova vasca si attuerà il revamping delle vasche 3-4, 1-2, 5-6, ma il bando per la progettazione verrà lanciato entro fine 2018.

Altro intervento importante riguarda il cosiddetto trattamento terziario, nuovo comparto ozono, e il riuso dell’effluente civile con il completamento della progettazione esecutiva entro la fine del mese in corso e l’affidamento dei lavori ad inizio dell’anno prossimo (per un importo di 13,50 milioni di euro). La nuova vasca di omogeneizzazione è in fase di progettazione esecutiva che si concluderà a fine 2018 e si prevede l’avvio del cantiere a fine 2019 con un investimento di 3,32 milioni. Acque del Chiampo investe ulteriori 1,86 milioni di euro nelle nuove vasche di sedimentazione e prevede la progettazione esecutiva già dall’anno prossimo e l’avvio dei lavori nel 2020, mentre subito dopo l’adeguamento dell’impianto di abbattimento Locat verranno investiti altri 426 mila euro per la captazione dei pozzi di alimentazione flottazione e rete fognaria interna al depuratore.

Interventi vari anche nelle diverse linee (nell’essiccamento è previsto il revamping delle linee 1 e 2 nel 2018 – investimento di 2,6 milioni di euro; altri interventi – trasporto pneumatico linea 1 e 2, stazione aria compressa, miglioramento condensazione linea 3 e 4 per un totale di 500 mila euro; nella linea di trattamento delle acque industriali partono quest’anno la sostituzione delle coclee per il ricircolo dell’ossidazione biologica – 728 mila euro – e i lavori di ripristino del flottatore 1 per 700 mila euro sono in corso; infine la linea fanghi prevede interventi per il rifacimento del trasporto dei fanghi disidratati -730 mila- ed una nuova centrifuga – 340 mila -).

Ulteriore argomento trattato è stato quello relativo alla questione Pfas sullo stato di attuazione del cronoprogramma definito dalla Regione nel provvedimento di autorizzazione allo scarico di Arica e l’analisi della possibilità che Acque del Chiampo disciplini eventuali installazioni per il pretrattamento a piè di fabbrica. “Il ruolo della Consulta degli utenti come punto di riferimento e di condivisione delle scelte più urgenti per il sistema produttivo del nostro distretto è essenziale – ha messo in evidenza il consigliere delegato di Acque del Chiampo Andrea Pellizzari -, e confido sempre nel metodo che abbiamo ormai consolidato di confronto costruttivo tra le esigenze del comparto industriale e la funzione di garanzia del sistema pubblico di tutela e salvaguardia ambientale”.

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