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4 marzo, l’inizio di un nuovo senso di comunità?

Vicenza – I risultati elettorali del 4 marzo certificano che gli italiani chiedono un forte cambiamento alla politica. Presunti vincitori compresi. Vittorie di Pirro quindi perché di fatto sterili nel loro esercizio di potere. Messaggio forte per l’intera futura classe dirigente è il seguente: trovate un nuovo senso di comunità nel quale le ideologie del passato siano non dimenticate ma anche non riproposte. Siamo quindi in un tempo tra un “prima“ e un “dopo”.

Per un nuovo equilibrio, per un nuovo senso di comunità nella quale presunzione e arroganza non siano più conseguenze troppo diffuse nei privilegi di un potere politico da rivedere anche nelle sue mediatiche esibizionistiche modalità oratorie. Servono quindi nuovi protagonisti di questa transizione per elaborare il cambiamento in atto e creare, con immaginazione, creatività e un pensare non omologato, un nuovo sistema politico.

Serve quindi “umiltà partecipata” nella quale il popolo si senta protetto ed orgoglioso di far parte di una comunità. Non quindi leader portatori di un loro modo suggestivo di apparire e raccontare ma leader che riescono a coniugare ascolto dei problemi con soluzioni sostenibili.

Il nostro Paese è meraviglioso anche per il suo insieme di diversità, attualmente troppo spesso solo divisive, che lo rendono unico anche per la sua capacità di inventare e migliorare processi non solo produttivi. Sono quindi certo che tanta abbondanza di follia cambierà davvero la nostra Italia.

Lucio Zaltron

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