Vicenza in piazza per dire No al fascismo

Vicenza – Svariate centinaia di persone, forse un migliaio, hanno partecipato ieri sera alla passeggiata antifascista, con la quale la Vicenza democratica e progressista ha gridato il suo sdegno e la sua preoccupazione verso i fenomeni di razzismo e id fascismo che emergono sempre più spesso nella nostra società. Come sempre avviene in questi casi c’è discordanza sui numeri della partecipazione, ma certo è che la presenza di tante persone e sopratutto di tanti giovani ha in parte anche sorpreso. Chi si aspettava, o auspicava, che la manifestazione si rivelasse un flop è rimasto deluso.

A promuovere l’evento erano stati l’Anpi, l’associazione Fornaci Rosse e il centro sociale Bocciodromo, ma hanno risposto in molti, a cominciare dal Partito Democratico, presente anche con parlamentari che si ricandidano, come Filippo Crimì, Liberi e Uguali, che aveva portato ieri a Vicenza Pier Luigi Bersani, presente anche lui in alcuni momenti alla manifestazione, Potere al Popolo, e la Cgil di Vicenza, presente con tutto lo stato maggiore.

Il corteo è  partito da Piazza Castello alle 21 e, lungo corso Palladio, e poi giunto in Piazza Matteotti., Vi ha partecipato anche il sindaco Achille Variati, e non mancava inoltre colui che potrebbe rilevarne il testimone nei prossimi anni, ovvero Otello Dalla Rosa. Insomma, c’erano tutti. Tutto è filato via abbastanza liscio, salvo a fine manifestazione quando alcuni militanti di estrema destra si sono fatti vedere nella zona, ma la polizia ha evitato ogni contatto. Molti e coloriti gli slogan e gli striscioni, tutti all’insegna del “siamo tutti antifascisti” e “fuori i fascisti dalle nostre città”.

“Dopo i fatti di Macerata – è stato il commento in casa Pd, della segretaria Chiara Luisetto -, dobbiamo tornare ad affermare uniti i valori antifascisti e chiedere che si tenga alta l’attenzione sulla tutela della democrazia, dei principi costituzionali, del rifiuto di ogni ideologia che si ispiri agli anni cupi e tragici del ventennio. Una memoria che viene riletta e utilizzata da certa destra per riportare violenza e ed estremismo nel nostro Paese è inaccettabile. Fatti come quelli di Macerata, ad opera addirittura di chi si proponeva per amministrare il bene comune, sono di una gravità tale da imporre una presa di posizione ferma e condivisa da parte di coloro che hanno a cuore una libertà scritta col sangue dai nostri partigiani”.

“E’ importante per chiunque creda nel valore della libertà – ha commentato il candidato Pd Filippo Crimì – prendere parte a questa iniziativa pacifica. Ho letto i proclami dei gruppi di destra ed estrema destra vicentini e vorrei ricordare che abbiamo tutto il diritto di camminare e tenere alto il nostro messaggio di pace, contrapponendoci a chi invece lancia inni all’odio, al razzismo e all’intolleranza. La lotta all’immigrazione clandestina, alla tratta di esseri umani ed alle bande di delinquenti che con questi si arricchiscono si fa con l’integrazione, non con la violenza e l’intimidazione che abbiamo visto a Macerata e prima ancora a Como. La sicurezza è un diritto di tutti che deve essere garantito, senza strumentalizzazioni a fini politici”.

“Alle minacce – ha ricordato i candidati vicentini di Liberi e Uguali – si rispondere con il coraggio di manifestare liberamente le proprie idee. Sui social erano stati diffusi messaggi inquietanti su possibili azioni contro la manifestazione antifascista di Vicenza. Come hanno sottolineato  Civati, Fratoianni e Speranza, l’atto di Macerata è di chiara matrice fascista e razzista. Non si tratta del gesto di un folle o di un criminale isolato. Da troppi mesi si assiste a un’escalation di tensioni con le istituzioni che si mostrano troppo prudenti nei confronti di queste forze estremiste. La legge mette già a disposizione gli strumenti per fronteggiare partiti neofascisti. Basta solo applicarla”.

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