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Sicurezza nei parchi, Rucco: “Risultati importanti"
Sicurezza nei parchi, Rucco: "Risultati importanti"

Se il profugo regolare delinque, è da espellere?

Venezia – Meno di un mese fa aveva aggredito, prendendoli a morsi, due militari impegnati in un servizio di controllo di routine a Campo Marzo e, la scorsa estate, era stato invece coinvolto in una rissa, andata in scena ancora una volta nel polmone verde a due passi dal centro storico di Vicenza, ed aveva accoltellato un suo connazionale. Nonostante le accuse nei suoi confronti, Saturday Agho, profugo nigeriano di 38 anni, non può essere espulso. Il motivo? Presto spiegato: il rimpatrio è impedito perché l’uomo è in possesso di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

Una notizia che è stata accolta con perplessità, in certi ambienti. Tra i primi ad intervenire sulla vicenda c’è l’assessore regionale Elena Donazzan. “L’ordinamento prevede che un profugo che delinque e che sia in possesso di permesso di soggiorno non possa essere espulso? E’ pura follia” ha infatti commentato Donazzan.

“Gli italiani onesti sono esasperati – ha quindi aggiunto -. È arrivato il tempo dell’assunzione di responsabilità sia da parte della politica sia da parte della magistratura. È una questione di buonsenso, di vivere civile, che non può prescindere dal rispetto di ordine e legalità”.

“Mi auguro che la prossima legislatura parlamentare – ha concluso – possa portare a una riforma dell’ordinamento, perché l’Italia non può più essere considerata, dagli immigrati che abusano della nostra ospitalità, come il paese di Bengodi. Con regole chiare e certe, per la garanzia della sicurezza nelle nostre città, i magistrati non sarebbero più nelle condizioni di interpretare in modo talvolta discutibile le norme. Ormai siamo fuori tempo massimo”.

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