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Vicenza, muore un operaio alle Acciaierie Beltrame

Vicenza – Ancora un incidente mortale sul lavoro nel vicentino. E’ successo questa mattina, intorno alle 9, alle Acciaierie Beltrame, nella zona industriale di Vicenza ovest, e la vittima è un operaio di 36 anni, Andrea Ponzio, vicentino, investito in pieno volto dallo scoppio di una tubatura ad alta pressione mentre lavorava su un ponteggio. Immediato l’allarme, con l’arrivo sul posto dei soccorsi e la corsa, su una ambulanza del Suem 118, verso l’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove però, purtroppo, l’uomo è morto qualche ora dopo.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, le forze dell’ordine ed i tecnici dello Spisal. L’area dello stabilimento dove la tragedia si è consumata è stata posta sotto sequestro e, dopo che sarà stata chiarita l’esatta dinamica dell’incidente, si dovranno appurare anche le eventuali responsabilità. Dopo l’incidente il lavoro, alla Beltrame si è fermato e lo stabilimento è rimasto chiuso per tutta la giornata di oggi.

Sia l’azienda che i sindacati sono subito intervenuti esprimendo costernazione per il tragico episodio di questa mattina, con le condoiglianze alla famiglia della vittima da parte del cda dell’azienda, dei dirigenti, dei dipendenti e delle Rsu. Nel pomeriggio invece si è svolta una riunione, nella sede di Acciaierie Beltrame, con i sindacati, nella quale sono state anche ricostruite le circostanze dell’incidente. “Per Afv Acciaierie Beltrame Spa e le organizzazioni sindacali – è stato detto – la sicurezza è stata, è, e sarà sempre, uno dei pilastri della gestione. Le persone sono il primo valore e per questo l’azienda conferma, assieme alle organizzazioni sindacali, il proprio impegno ad assistere la famiglia”.

In giornata poi vi sono stati diversi interventi del mondo politico ed istituzionale, nei quali si esprime cordoglio per quanto è avvenuto. Tra i primi ad intervenite, Daniela Sbrollini, candidata per il Pd alle elezioni politiche del 4 marzo che porge le condoglianze alla famiglia della vittima. “Non è accettabile morire di lavoro – scrive in un messaggio la parlamentare -, non è accettabile morire per lo scoppio di una tubatura in una grande e prestigiosa realtà produttiva vicentina. Mi auguro che al più presto si accertino le responsabilità su quanto accaduto. Contrastare sempre più le cosiddette morti bianche è un impegno che tutte le istituzioni devono impegnarsi a raggiungere con sempre più risorse ed efficacia nella prevenzione. Il lavoro ha diritto alla totale sicurezza, senza alcun compromesso”.

Anche i candidati vicentini di Potere al Popolo hanno diffuso una nota in cui sottolineano che le ragioni dei troppi incidenti sul lavoro che capitano in Italia sono tante. “Prima di tutto – scrivono – una scarsa prevenzione sui luoghi di lavoro, corsi poco efficaci e soprattutto pochi e scadenti controlli degli ispettorati del lavoro. Le cause più pesanti stanno però nella riduzione dei costi e dei fondi per la prevenzione, oltre all’aumento dei carichi di lavoro. La vita dei lavoratori vale sempre meno, ed essi vengono continuamente sottoposti a turni di lavoro al limite della decenza umana. Massimizzazione del profitto a scapito della sicurezza”.

Infine anche i lavoratori della di Torri di Quartesolo, oggi pomeriggio in sciopero per un’ora nell’ambito della loro vertenza sindacale, assieme alle segreterie Fim, Fiom e Uilm esprimono “sdegno per l’ennesima morte sul lavoro nel settore metalmeccanico e tutta la loro solidarietà ai compagni di lavoro dell’operaio deceduto in seguito al gravissimo incidente avvenuto alla Beltrame. Siamo vicini – concludono – alla famiglia di quest’uomo che questa sera non tornerà a casa dopo il lavoro”.

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