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Maltempo, dopo le nevicate sale il rischio valanghe

Venezia – Come da previsioni è arrivato il maltempo. Tra ieri ed oggi, sul Veneto ha fatto capolino una perturbazione che ha portato acqua in pianura e neve a quote più alte. Sulle montagne sono caduti in media 15/25 centimetri di neve fresca, con un picco di 40 centimetri nel basso Agordino e nello Zoldano (nel bellunese) e nelle prealpi vicentine occidentali.

Ed è proprio in conseguenza di queste precipitazioni che il centro funzionale decentrato della Protezione civile regionale ha dichiarato, a partire dalle 22 di oggi, venerdì 2 febbraio, la fase operativa di attenzione per rischio valanghe, da riconfigurare a livello locale in stato di preallarme o di allarme in presenza di particolari e non prevedibili situazioni di emergenza.

“Il pericolo di valanghe – spiega una nota diramata in proposito dalla Regione – è moderato, si parla di grado 2. Si potranno verificare, lungo i percorsi abituali e sui versanti in tutte le esposizioni, distacchi spontanei di piccole e medie valanghe di neve a debole coesione. Alle quote elevate, invece, distacchi provocati da lastroni soffici sono possibili localmente anche con debole sovraccarico”.

Stando alle previsioni meteo, fino alla mattinata di domani, sabato 3 febbraio, ad una quota superiore ai 1500 metri di altitudine si potrebbe registrare la caduta di altri 5/15 cm di neve fresca, con massimi di 20 centimetri, ma non è da escludere che la neve possa spingersi fino alla pianura. “Da «moderato», il pericolo di valanghe – conclude la nota – aumenterà a «marcato» (raggiungendo quindi il grado 3), nelle zone dove gli apporti saranno superiori ai 10/15 centimetri. Altrove resterà invece moderato”.

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