Vaccini, Sbrollini (Pd): “L’obbligo è necessario”

Vicenza – “Condivido pienamente le parole di Roberto Burioni in tema di vaccini. Lo Stato deve stare dalla parte dei più fragili, soprattutto se questi sono minori. Quello della vaccinazione obbligatoria per l’accesso alla frequenza scolastica è prima di tutto un tema di salute pubblica, che deve essere tutelata in ogni modo”. Così interviene oggi nel dibattito sulle vaccinazioni  Daniela Sbrollini, deputata vicentina del Pd e ricandidata come capolista nel proporzionale. I tema è caldissimo, anche perché proprio di oggi è la chiusura del ministro Lorenzin ad ogni ipotesi di ammettere  i bambini a scuola anche se non hanno ancora fatto le vaccinazioni obbligatorie, per garantire comunque la continuità didattica.

Daniela Sbrollini
Daniela Sbrollini

E’ una posizione espressa da molti in Veneto, a cominciare dall’amministrazione regionale, da tempo impegnata in un braccio di ferro con il Ministero. Ma è anche una posizione condivisa in modo trasversale, ad esempio dal sindaco di Vicenza Achille Variati che nei giorni scorsi ha scritto una lettera in questo senso proprio al ministro. E sembra che Variati non abbia gradito le chiusuire di oggi della Lorenzin…

“I numeri epidemiologici – riprende, comunque, la deputata del Pd – parlano chiaro: prima del decreto Lorenzin l’Italia ha avuto un aumento esponenziale di episodi di patologie facilmente evitabili con i vaccini, proteggere i bambini significa mettere in sicurezza i più fragili e contemporaneamente tutta la comunità. Per questo, nell’estate scorsa, il governo e il Parlamento sono intervenuti urgentemente attraverso il decreto che ha introdotto l’obbligo vaccinale”.

“Le istituzioni – conclude Sbrollini -, insieme ai media, nel pieno rispetto del diritto alla salute dell’individuo sancito dalla Costituzione e nella tutela della salute pubblica, hanno il compito di arginare ogni tipo di campagna di disinformazione antiscientifica, che rischia di avere effetti devastanti mettendo in pericolo la vita dei cittadini. E’ nell’interesse di tutti, soprattutto delle famiglie, che ciò avvenga. Serve certamente però un miglioramento nelle forme comunicative e burocratiche per l’accesso e l’accertamento alle vaccinazioni, il Ministero su questo può certamente migliorare. Su questo fronte organizzativo serve la massima collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, e tra istituzioni sanitarie, scolastiche e amministrative”.

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