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Agricoltura, Guarda (Amp): "C'è bisogno di sinergie"

Toniolo (Noi-Udc) firma il manifesto di Coldiretti

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, di Costantino Toniolo, candidato alla Camera di Noi con l’Italia Udc, che ha firmato oggi, assieme a molti altri candidati di vari partiti un manifesto politico di Coldiretti mirato alla valorizzazione del comparto agricolo italiano

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Vicenza – “Il settore agroalimentare che comprende il settore primario e l’industria della trasformazione dei cibi è importante e rappresenta parte della nostra identità e delle nostre radici. Questa mattina ho partecipato al forum della Condiretti di Vicenza e provincia ed ho firmato il loro Manifesto. Per il settore ci vogliono prima di tutto agevolazioni e detrazioni fiscali importanti per i giovani che intraprendono gli antichi e storici mestieri legati alla terra e all’allevamento.

Importantissimo l’impegno per il Made in Italy che prevede un lavoro di lobby in senso positivo a tutti i livelli e in particolare finalizzato a risultati legislativi in sede europea. Sappiamo che il giro di affari legato ai falsi marchi italiani dell’agroalimentare nel mondo ha raggiunto i 60 miliari di euro l’anno: su questo versante dobbiamo impegnarci a livello governativo in modo netto per difendere il lavoro dei nostri contadini e dei nostri imprenditori del settore della trasformazione, dai vini ai formaggi. Va contrastata questa sleale concorrenza diffusa sui mercati globali!

Noi con l’Italia Udc è per valorizzare i punti di forza che distinguono il nostro sistema produttivo primario. E per questo bisogna agire anche in sede Ue per una Pac sempre più efficace a sostegno della nostra imprenditoria agricola. Per questo bisogna spingere affinché vi sia una vera e propria tracciabilità dei prodotti riconosciuta a livello internazionale su tutte la singole filiere. Per chiudere ho ricordato inoltre che in Consiglio regionale a Venezia ho lavorato per il “Piano Casa” regionale che ha dato un forte contributo all’azione di contenimento del consumo di suolo che è stata chiesta a gran voce in particolare dalla Coldiretti a tutti i livelli. Il Piano Casa, con la filosofia del ricostruire sul costruito, è stata una mossa vincente da molti punti di vista.

Ricordo che nella scorsa legislatura regionale abbiamo dato anche un forte impulso all’approvazione delle norme urbanistiche per la riconversione “verde” di molte aree date per edificabili nel piani regolatori storici. Sono tutte iniziative che a livello legislativo parlamentare possono essere ampliate.

Inoltre a Roma sarà necessario lavorare affinché il nostro export agroalimentare venga agevolato: ad esempio vanno assolutamente evitate situazioni come quelle che si crearono con l’applicazione delle restrizioni economiche della Ue alla Russia nel 2014 (dopo i fatti di Crimea): la Russia infatti rispose con l’embargo verso i nostri prodotti (frutta, verdura, formaggi, vino …) e solo in Veneto si venne a creare un danno di diverse decine e forse centinaia di milioni di euro all’anno!”

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