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Antonella Questa in “Un sacchetto d’amore"
Antonella Questa in “Un sacchetto d’amore"

Teatro, “Un sacchetto d’amore” a Montecchio

Montecchio Maggiore – Cosa si nasconde dietro alle nuove dipendenze comportamentali? Come nascono, in quali contesti sociali e soprattutto familiari? A queste ed altre domande risponde Antonella Questa, autrice ed attrice che, portando in scena il suo ultimo lavoro dal titolo “Un sacchetto d’amore”, al Teatro Sant’Antonio di Montecchio Maggiore, domani sera, 7 febbraio, alle 21. Nello spettacolo l’attrice affronta con ironia le dinamiche relazionali di oggi, costrette a fare i conti con un mondo sempre più rivolto al consumo, all’opulenza, al bisogno di avere per affermarsi.

“Dietro queste patologie – si legge nella presentazione dello spettacolo – si nasconde un denominatore comune: la mancanza di relazione con noi stessi e con gli altri. Un meccanismo che si è insinuato nella società e in cui tutti, in un modo o nell’altro, ci ritroviamo inconsapevoli vittime. Un mondo in cui ogni cosa che desideriamo sembra essere a portata di mano, ma poi a mancare davvero sono i rapporti autentici”.

“L’incapacità di parlare e ascoltarsi – sottolinea Antonella Questa -, è alla base di questo mio nuovo lavoro. E’ proprio questo che manca nella famiglia della protagonista, Cinzia: il marito è troppo preso dal lavoro, la cognata tratta il cane come un figlio, la suocera cucina lasagne e inventa malattie pur di tenere i figli legati a sé, mentre Cinzia si abbandona allo shopping compulsivo, pensando a strisciare la carta ed afferrare il sacchetto con il nuovo acquisto per cancellare le ansie e far svanire i problemi. Poi arriva il giorno in cui i troppi sacchetti esauriscono addirittura il credito di tutte le carte familiari, svelando conti in rosso e un uso disinvolto delle rate, portato avanti da tempo e sempre nascosto a tutti.”

“Cosa succede  – prosegue l’attrice – quando ci mancano i soldi per soddisfare i nostri innumerevoli bisogni? Terapia di gruppo e terapia comportamentale, tra nuove amiche e vecchi colleghi di lavoro, aiuteranno Cinzia a rialzarsi e a guardare il mondo da una prospettiva nuova, aiutando anche la sua famiglia a farlo. In fondo la vera ricchezza sta proprio lì, in quel motore che muove il mondo, che non si può né vendere, né comprare: l’amore. Un sacco d’amore, ma anche un sacchetto può andar bene”.

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