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Politica, “…se votassi avrei dei sensi di colpa!”

Vicenza – Dal 2008 al 2017, leggi Finanziarie, leggi di Stabilità e, oggi, le leggi di Bilancio, sono state composte complessivamente da 5.795 commi. A questo, però, è necessario aggiungere 22 manovre correttive per la tenuta dei conti pubblici, composte da altri 4.006 commi. Ogni manovra, poi, è accompagnata da un fardello molto pesante di decreti attuativi da varare. Soltanto per l’ultima legge di Bilancio relativa al 2018 occorrono 189 decreti attuativi.

Poi ci sono i decreti Milleproroghe degli ultimi dieci anni (in tutto 153 articoli e 743 commi). E nell’ultima legislatura si è giocata anche la partita dell’attuazione della delega fiscale: 11 decreti legislativi di attuazione, corrispondenti a un totale di 168 articoli e 490 commi.

Basta? No! Tutta questa produzione normativa in ambito fiscale presenta enormi difficoltà di applicazione e complica la vita di chi lavora per davvero. Negli ultimi dieci anni, tra Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e Guardia di Finanza sono arrivati quasi 4.400 tra provvedimenti, risoluzioni e circolare.

Una montagna di circa 58mila pagine con cui i commercialisti hanno dovuto prendere confidenza e che gli imprenditori han dovuto subire. Tutto questo l’ho ripreso dal “Sole24Ore”, di Confindustria. Il racconto di cui sopra è frutto degli eletti che, da dieci anni, promettono una cosa soprattutto agli elettori: semplificazione. Se io votassi, avrei dei sensi di colpa!

Luciano Spiazzi

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