Veneto

Sanità, Bartelle (M5S): “Zaia privatizza la psichiatria”

Venezia – “Zaia chiede al governo più risorse non perché è autonomista, ma perché è privatista”. Sono parole di Patrizia Bartelle, consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, dette al termine della riunione della Quarta commissione, di cui fa parte.”Ora – ha spiegato – comprendiamo sempre più la vera ragione della scelta di Zaia di avere maggior autonomia: avere più competenze e quindi più risorse, per poter girare così i soldi delle nostre tasse alle strutture private, smantellando pezzo per pezzo il sistema pubblico, a cominciare dalla sanità”.

Patrizia Bartelle
Patrizia Bartelle

Secondo la consigliera pentastellata infatti, con la delibera 129/Cr, il presidente della Regione “privatizza di fatto la psichiatria del Veneto” e i conti sarebbero presto fatti. “Su circa 1800 posti – continua Bartelle – attivati a livello regionale per i trattamenti sanitari e socio sanitari della salute mentale, ben due terzi (circa 1200) sono affidati alle strutture private e solo il terzo restante viene gestito direttamente dai servizi psichiatrici delle aziende Ulss”.

“Un vero scandalo – accusa la consigliera regionale – che cancella anni di ricerca e di sperimentazione della psichiatria pubblica, che tanto ha contribuito alla costruzione di percorsi terapeutici che riportassero i pazienti al centro delle modalità di trattamento e all’interno del tessuto sociale di comunità. Ma per Zaia quello che conta è solo far tornare i conti. Ecco quindi che viene già predefinito il costo economico della psichiatria nelle comunità terapeutiche di primo e secondo livello, nelle case alloggio, negli appartamenti protetti: 52 milioni di euro, la cui fetta più grossa, quella da trattamenti quotidiani ben remunerati a 178 euro, finirà tutta ai privati. Una fettona da circa 40 milioni che si spartiranno quattro strutture private nelle Ulss 5, 6, 8 e 9”.

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