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“Rincari elettricità non sulle spalle di chi paga”

Venezia – I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Sergio Berlato e Massimiliano Barison, hanno presentato una mozione perché la giunta di palazzo Balbi intervenga presso il governo nazionale affinché l’Autorità dell’energia non faccia pagare i debiti dei morosi a chi è in regola con i pagamenti delle bollette elettriche. “Il libero mercato dell’energia elettrica – spiegano i due consiglieri -, negli ultimi anni, ha fatto crescere il numero di fornitori in un’ottica di maggiore concorrenza che, in linea teorica, doveva andare a vantaggio dei consumatori. Purtroppo, colpa di un mancato controllo sul fenomeno denominato turismo dell’elettricità, negli ultimi anni sono aumentati i furbetti che non pagano le bollette passando con una certa disinvoltura da un fornitore all’altro”.

“Attualmente – continuano Berlato e Barison – è stimato in un miliardo di euro l’insoluto totale derivante da queste bollette non pagate. Una pesante situazione che ha costretto diverse aziende fornitrici a chiudere. Per una assurda e cavillosa decisione dell’Autorità dell’energia, ora una parte di questi insoluti, circa 200 milioni, sarebbero spalmati sulle bollette dei consumatori che hanno sempre dimostrato regolarità nei pagamenti. Questa decisione è inaccettabile perché oltre a penalizzare ingiustamente gli onesti, parrebbe fatta apposta per premiare i ladri e incentivare comportamenti scorretti”.

“Giusta e motivata – concludono – la protesta di chi si sente preso in giro dopo aver sempre pagato. E’ come se in un condominio uno non pagasse la rata del mutuo e questa venisse addebitata agli altri condomini, come una specie di socializzazione del debito. La nostra mozione, oltre a criticare questa decisione e invitare l’Autorità per l’energia a rivedere questa posizione, chiede che si arrivi finalmente a rendere operativo il servizio della banca dati di tutti i morosi affinché i contratti con le varie aziende fornitrici possano essere stipulati solo dai consumatori in regola con i pagamenti”

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