Breaking News

La Regione vara una legge sul turismo equestre

Venezia – Il consiglio regionale del Veneto ha approvato una legge per sostenere e valorizzare il turismo equestre e tutte le attività ippiche. Lo ha annunciato oggi il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Massimiliano Barison, primo firmatario di un progetto di legge recepito nella normativa emanata dall’aula di Palazzo Ferro Fin. “Il cavallo – spiega Barison -, oltre ad evocare storicamente un legame particolare con l’uomo, rimane ancora oggi una importante risorsa sotto molteplici aspetti, da quello sportivo a quello culturale, nell’ambito economico e in quello sociale e sanitario. Enormi potenzialità che vanno incentivate, sostenute e indirizzate anche con una normativa specifica per il settore”.

“La Regione del Veneto – prosegue il consigliere -, con questo provvedimento, va a coprire un vuoto normativo in quanto, a livello nazionale, manca una legge quadro specifica. Il Veneto, nel settore equestre, ha una posizione di leadership in ambito nazionale ed in Europa. Basti citare l’ormai tradizionale Fiera Cavalli, con i suoi 160 mila visitatori da oltre 80 nazioni presenti nell’ultima edizione, tremila esemplari di cavalli con 60 razze diverse e 750 aziende presenti. Numeri importanti che rispecchiano una realtà veneta che vanta oltre 20 mila equituristi proprietari di cavallo, 35 mila cavalieri frequentanti 36 centri ippici, oltre 50 strutture specializzate tra agriturismi, ranch e fattorie”.

“Tutte queste realtà creano un indotto che si interseca in un tessuto socio economico ben più vasto, caratterizzando una maggiore attrattiva per un turismo di qualità. Il turismo equestre è strumento di diversificazione delle attività turistiche regionali, di integrazione al reddito delle imprese agricole, di esplorazione del territorio nel rispetto della sostenibilità ambientale e della qualità del paesaggio rurale”.

“A tal proposito – precisa Barison – la legge delinea una strategia integrata di individuazione, definizione, tracciamento e gestione di percorsi equestri, realizzati sul sedime di sentieri, carreggiate, piste, vicinali, argini di canali, fiumi e golene. Tale mappatura, miglioria e gestione di tutti questi percorsi saranno occasione per valorizzazione e ristrutturazione di infrastrutture, punti ristori e fabbricati rustici adibiti anche per attività ricettiva e agricola”.

“La finalità della legge – conclude il Consigliere Barison – non si esaurisce in un sostegno ad un determinato tipo di turismo e all’azione in ambito prettamente economico ma, in un’ottica sociale, punta a valorizzare il comparto equestre anche in tutte quelle attività con il cavallo indirizzate alle cure e al recupero delle persone affette da disagio comportamentale, relazionale o da limitazioni fisiche e sensoriali. Questo dispositivo di legge sarà quindi uno specifico strumento di supporto alle attività di assistenza con gli equini come l’ippoterapia, con una opportunità in più per la formazione di specifiche figure professionali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *