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Pfas ed effetti sulle persone, la Regione finanzia la ricerca

Venezia – Un finanziamento di 300 mila euro per progetti di ricerca innovativi sugli effetti delle sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) sulle persone. E’ il contenuto del bando della Regione Veneto, che può essere consultato a questa pagina, oltre che sul sito web del Consorzio per la ricerca sanitaria (Coris), un consorzio di enti pubblici senza scopo di lucro, finanziato dalla Regione.

Il bando incoraggia la creazione di collaborazioni tra diversi enti sanitari e di ricerca, nazionali e internazionali, ma con un forte radicamento nel territorio: almeno uno degli enti partecipanti al progetto, infatti, dovrà avere sede in Veneto. Gli studi potranno durare al massimo 24 mesi e dovranno essere in grado di produrre risultati rapidamente trasferibili al contesto regionale, contribuendo così al processo di valutazione del rischio dell’inquinamento da Pfas. Le fasi di selezione dei progetti e di rendicontazione dei risultati si svolgerà in inglese.

Più in dettaglio, i progetti dovranno rientrare in una delle due seguenti aree tematiche: 1) comprensione della tossicocinetica dei Pfas nella specie umana, con particolare riguardo alla distribuzione nei diversi tessuti; 2) studio dell’associazione tra dose interna di Pfas e indicatori antropometrici e bioumorali nella specie umana, anche utilizzando dati già disponibili a livello regionale.
Le candidature, che dovranno pervenire entro il 19 marzo, saranno esaminate da esperti indipendenti provenienti dal panorama scientifico internazionale e ignari dell’identità dei proponenti, a garanzia di una valutazione competente e imparziale.

“La Regione Veneto – sottolinea l’assessore alla sanità, Luca Coletto – sta portando avanti un grande lavoro di squadra tra le competenze dell’ambiente e quelle della sanità, che ha raggiunto obbiettivi concreti e importanti. Ora mettiamo in campo un forte investimento sulla ricerca sanitaria”.

“Decine di migliaia di persone esposte a Pfas tramite l’acqua contaminata – aggiunge – stanno usufruendo di controlli sanitari gratuiti offerti dalla Regione. Tuttavia, gli effetti delle sostanze perfluoro alchiliche sulla salute vanno studiati ancora a fondo, anche perché lo screening sulle persone dovrà giocoforza durare anni e il progresso delle conoscenze in materia consentirà di migliorare gli interventi di prevenzione e cura a beneficio della popolazione esposta”.

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