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Miteni: “Niente rifiuti nel suolo. Sì alla bonifica”

Trissino – “Attendiamo di leggere con attenzione e integralmente la relazione della commissione bicamerale sui rifiuti ma, da quanto è stato annunciato, emerge che non ci sono novità. L’unico spunto, che auspichiamo sarà condiviso da tutti, è la sollecitazione a procedere rapidamente con la bonifica dell’area della Miteni, bonifica che l’azienda è pronta a fare da subito ma che non è possibile finché si continuerà a cercare rifiuti sotterrati che non ci sono”.

E’ quanto scrive l’azienda Miteni un una nota dopo che sono state rese pubbliche, ieri, le conclusioni della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. L’azienda di Trissino continua stigmatizzando poi l’affermazione secondo cui la contaminazione è ancora in atto.

“Possiamo dire – aggiunge – che ora Miteni certamente non è responsabile visto che gli scarichi sono sotto i limiti per le acque potabili e la falda è stata intercettata per oltre il 99%. Di fatto, se l’inquinamento prosegue, è per la presenza delle altre fonti che da sempre contribuiscono in modo sostanziale all’immissione di Pfas nell’ambiente”.

“Per quanto riguarda l’asserita conoscenza dell’inquinamento da parte dell’attuale proprietà – conclude la Miteni – è una affermazione che non ha alcuna attinenza con la realtà. I documenti con le analisi non sono stati trovati in stabilimento ma erano stati commissionati e nella disponibilità del presidente di Mitsubishi come dimostrano le intestazioni e i verbali dei Noe”.

Sempre oggi, la Miteni ha poi diffuso un secondo comunicato nel quale si chiede “come si possa leggere nella relazione della commissione parlamentare che gli scarichi Miteni non vengono depurati. E’ evidente – sottolinea l’azienda di Trissino – che questo non è vero. Sopratutto perché poi, nello stesso documento, si affronta in modo dettagliato il processo di trattamento delle acque da parte dell’azienda. Il consorzio di bonifica Alto Vicentino Servizi campiona gli scarichi da sempre e ha tutti i dati puntuali, che sono acquisiti e verificati da Arpav e da tutti gli enti”.

“Gli scarichi Miteni – si legge in conclusione – hanno sempre rispettato tutti i limiti imposti che ora sono gli stessi delle acque potabili. I dati sono anche pubblicati sul sito miteninforma.it e sul sito del Consorzio Avs. Questa relazione della commissione parlamentare ha evidenti errori e superficialità incomprensibili se arriva a ignorare l’evidenza documentata dagli stessi enti pubblici”.

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