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L’endocrinologo dell’università di Padova Carlo Foresta
L’endocrinologo dell’università di Padova Carlo Foresta

Pfas, i ricercatori: “Riducono la fertilità nell’uomo”

Padova – L’inquinamento da Pfas avrebbe l’effetto di alterare, negli animali e nell’uomo, lo sviluppo del sistema riproduttivo sessuale, riducendo la fertilità. E’ quanto emerge da uno studio sperimentale effettuato dal professore Carlo Foresta, presso l’Università di Padova, in cui sarebbe stato individuato il meccanismo attraverso il quale le sostanze perfluoroalchiliche interferiscono con l’azione del testosterone, bloccando il suo recettore.

Sono stati molti, negli ultimi anni, coloro che hanno ipotizzato che queste sostanze possano agire come interferenti endocrini. E’ stato visto infatti che negli animali da laboratorio esposti ai Pfas, sia in fase embrionale che post natale, lo sviluppo del sistema riproduttivo può subire modificazioni strutturali caratterizzate da un ridotto volume del testicolo e da una riduzione del numero di spermatozoi, con conseguente riduzione della fertilità.

Il gruppo di ricerca di Carlo Foresta, docente di endocrinologia e coordinatore della Rete endocrinologica veneta, ha studiato i meccanismi che possono determinare una interferenza tra Pfas e controllo ormonale del sistema endocrino riproduttivo nell’uomo ed ha dimostrato, per la prima volta, che i Pfas sono in grado di interferire in modo significativo con il legame tra il testosterone e il suo recettore, riducendone l’attività di oltre il 50%. Inoltre, i ricercatori hanno dimostrato che le strutture molecolari dei Pfas e del testosterone mostrano analogie dei loro siti strutturali, che portano ad una loro interazione, impedendo quindi al testosterone circolante di svolgere la sua attività ormonale.

“Se si considera – ha commentato il professor Foresta – che la presenza dei Pfas è stata riscontrata nel cordone ombelicale e nella placenta di donne esposte, si può ipotizzare una precoce interferenza sullo sviluppo gonadico e sulla documentata riduzione di sviluppo nell’altezza e nel peso dei figli nati da queste donne esposte. Questi risultati suggeriscono che i Pfas, fra le tante sostanze inquinanti ambientali, possono avere un ruolo nell’incremento delle patologie andrologiche, come infertilità, il criptorchidismo, i tumori del testicolo”.

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