Passeggiata antifascista, il Mis: “Autolesionista”

Dal Movimento Italia Sociale sezione di Vicenza, riceviamo e pubblichiamo

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Vicenza – Le vie del centro di Vicenza, venerdì scorso, hanno ospitato una “passeggiata antifascista”. Presenti, immancabilmente, gli esponenti delle varie anime della sinistra vicentina, dalle più radicali alle più moderate. Da Vicenza, come da altre piazze d’Italia, un grido comune: nessuna agibilità (fisica, politica, culturale) per i fascisti. Occasione scatenante del rinnovato vigore degli antifascisti militanti di ogni estrazione, i terribili fatti di Macerata.

Un coro unanime contro l’azione di Luca Traini, sicuramente da condannare senza esitazione, ed i presunti rigurgiti di fascismo. Inspiegabilmente, allo stesso tempo, non una parola contro Innocent Oseghale ed i suoi complici. Evidente la strumentalità dell’iniziativa, secondo il collaudato copione della “distrazione di massa” dai veri problemi che investono la società italiana. Molto più redditizio, per una sinistra a corto di argomenti, agitare, con manifestazioni pubbliche e martellamento mediatico, lo spettro del pericolo fascista piuttosto che esercitarsi in serie riflessioni sul devastante impatto sociale che l’immigrazione indiscriminata sta avendo sul nostro paese.

Per quanto riguarda la nostra realtà locale, alla luce delle tensioni che l’invasione incontrastata di migranti sta determinando nei nostri territori e degli innumerevoli episodi di violenza ed illegalità con protagonisti immigrati e richiedenti asilo, consideriamo la manifestazione di venerdì un gigantesco autogol per la sinistra cittadina.  Sperare che il vuoto richiamo all’antifascismo, anacronistico e sostenuto con argomenti puramente ideologici, faccia dimenticare ai vicentini le pesanti responsabilità della gestione Variati in ordine al degrado che ha investito Vicenza negli ultimi anni, è una pia illusione.

Inopportuna, poi, a nostro avviso, la partecipazione del candidato sindaco Otello Dalla Rosa alla stucchevole sfilata di venerdì scorso.  I vicentini potrebbero non valutare positivamente la prospettiva di riconsegnare la città ad una parte politica che si dimostra vicina a coloro che riconoscono agibilità ad individui come Innocent Oseghale, in spregio alla memoria di Pamela Mastropietro, ed ai delinquenti immigrati, umiliando le loro vittime.

I nostri concittadini, messi di fronte ad una scelta, potrebbero dar credito agli argomenti dei presunti fascisti e preferire la loro presenza in città a quella dei vari Innocent Oseghale dai quali la sinistra non riesce proprio a prendere le distanze, dimostrandosi irresponsabile e politicamente miope.

Gian Luca Deghenghi – Movimento Italia Sociale Vicenza

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