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Park a Santa Corona, Rucco risponde a Dalla Rosa

Vicenza – “I processi alle intenzioni non hanno riscosso grande successo in passato e non sono certo l’approccio più efficace per governare una città rimasta immobile per dieci anni, che adesso ha bisogno di fare dei passi avanti, soprattutto in settori in cui questa giunta ha già fatto abbastanza danni”. E’ la premessa che fa Francesco Rucco, candidato a sindaco di Vicenza per Fratelli d’Italia ed una lista civica, rispondendo alle critiche mosse alla sua proposta di trasferire la Biblioteca Bertoliana nella sede dell’ex tribunale vicentino ed ampliare ed ammodernare invece il parcheggio a Santa Corona.

Era Stato in particolare un altro candidato a sindaco della città, Otello dDalla Rosa, del centrosinistra, a far notare che la Soprintendenza si era già espressa, nel 2017, in modo negativo sull’ampliamento di quel parcheggio, giudicato troppo a ridosso del complesso monumentale di santa Corona. Dalla Rosa propone invece un invece parcheggio al posto dell’ex tribunale e che la Bertoliana non si allontani dalla sede storica di palazzo san Giacomo

“Nel 2007 – ricorda ora, in risposta, il candidato avversario – il progetto di realizzare un parcheggio interrato a Santa Corona fu accantonato per motivi più politici che tecnici, e le criticità rilevate a suo tempo dalla Soprintendenza potevano tranquillamente essere discusse e risolte, considerato che si tratta di un organo con funzioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, non di censura preventiva, come invece piace pensare a qualcuno”.

“Prima di parlare di sicuro divieto della Soprintendenza – continua Rucco – su un progetto che sarà ripreso e migliorato tenendo in considerazione le criticità già rilevate, Otello Dalla Rosa farebbe meglio a spiegare alla città come intende far entrare delle auto in un palazzo, quello dell’ex tribunale, costruito per ospitare persone e uffici. Siamo anche curiosi di sapere come un parcheggio multipiano elevato possa essere esteticamente più gradevole e meglio inserito nel contesto monumentale rispetto ad uno interrato che non si vede”.

“Tra l’altro – conclude -, il fatto che i parcheggi realizzati in prossimità del centro di città come Torino, Trento, Bolzano, Modena e Verona siano tutti interrati dimostra che si tratta di una scelta che consente di massimizzare l’efficacia degli interventi, riducendo la quantità di spazio utilizzato in superficie e ottenendo un maggior numero di posti auto disponibili”.

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