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La sede della Omba, a Torri di Quartesolo (VI) - Foto da: http://www.omba.biz/
La sede della Omba, a Torri di Quartesolo (VI) - Foto da: http://www.omba.biz/

I candidati Pd vicini ai lavoratori della Omba

Torri di Quartesolo – “Corre in fretta il tempo e, per la Omba di Torri di Quartesolo, occorre trovare soluzioni concrete”. Così il Partito Democratico di Vicenza, alla vigilia della manifestazione, prevista per domani, lunedì 5 febbraio, con la quale si protesta per la annunciata chiusura della fabbrica ed alla quale prenderà parte anche Diego Marchioro, dipendente dell’azienda da 40 anni e candidato nelle fila del Pd alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. A lui il partito ha affidato il compito di portare la vicinanza dei parlamentari Daniela Sbrollini, Filippo Crimì, Rosanna Filippin e Giorgio Santini, che saranno invece impegnati a Roma, e dei colleghi candidati democratici nei collegi vicentini.

La protesta dei lavoratori Omba, che saranno in sciopero per quattro ore nel pomeriggio, consisterà in un sit in in piazza Castello, a Vicenza, davanti alla sede di Confindustria, a partire dalle 14,30. Saranno presenti le Rsu, i segretari dei tre sindacati dei metalmeccanici e una rappresentanza delle segreteria di Cgil, Cisl e Uil. Sempre per domani, inoltre,  è stato confermato l’incontro tra le parti per discutere e cercare di giungere ad un accordo sul destino dell’azienda metalmeccanica di Torri di Quartesolo.

“Siamo vicini ai 120 dipendenti di Omba – commentano gli esponenti del Pd vicentino – la cui competenza non può essere dispersa o annullata. È nostro preciso dovere sostenere la costituzione di un tavolo istituzionale che individui in breve tempo la soluzione migliore per salvaguardare azienda e posti di lavoro. Per quanto non vorremmo doverci trovare davanti ad una simile situazione a soli pochi mesi dal caso della Lovato Gas di Vicenza, crediamo sia nostro dovere farci carico della voce dei dipendenti con il ministro Calenda, che è già a conoscenza della vicenda, così come lo è ed è stata coinvolta nelle scorse settimane anche la vice-ministro Bellanova. In parallelo speriamo si concretizzi l’interesse di alcuni imprenditori per l’acquisto e il rilancio di una realtà che opera in tutto il mondo e che nel 2016 registrava un fatturato di 74 milioni di euro.”

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