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Mozioni sui vaccini, si finisca l’anno scolastico

Venezia – Presentata, dai consiglieri regionali Sergio Berlato e Massimiliano Barison, una mozione con la quale si invita “la giunta del Veneto ad assumere tutte le iniziative possibili per superare le criticità della legge 119 del 2017 e garantire la continuità educativa a tutti i bambini, compresi quelli che alla data del 10 marzo non avranno ancora completato l’iter vaccinale”. Quel giorno infatti scadono i termini per presentare la documentazione dell’avvenuta vaccinazione dei bambini che frequentano sia le scuole materne che la scuola dell’obbligo.

“Comprendiamo – commentano i due consiglieri regionali – l’importanza fondamentale dei vaccini, per garantire in modo adeguato e sicuro la salute di tutti, ma nello stesso tempo riteniamo che non sia giustificato rimandare a casa i bambini di età compresa tra i 0 e 6 anni, a pochi mesi dalla fine dell’anno scolastico. Evitiamo di creare un trauma ai bambini espulsi dalla scuola materna e dagli asili nido, oltre a tutta una serie di problemi sia per le famiglie, che sarebbero obbligate a riorganizzarsi, sia per le scuole materne penalizzate da minori entrate ad anno già iniziato”.

“Ha un bel dire – continuano – il ministro Lorenzin, tramite circolare, che è sufficiente la prenotazione per continuare l’anno scolastico, quando sappiamo che, se alla prenotazione non si presenta nessuno e magari si continua a spostare, ci stiamo prendendo in giro tutti. Infatti la Legge e le circolari seguenti prevedevano già che per l’iscrizione all’anno scolastico serviva la prenotazione alla vaccinazione, ed entro il 10 marzo doveva esserci poi la vaccinazione. Si abbia dunque il coraggio di consentire la conclusione dell’anno e di partire a pieno regime con il prossimo anno scolastico. Per questo con la mozione presentata chiediamo alla giunta regionale di attivarsi in questa direzione”.

Da segnalare che una iniziativa analoga è venuta anche da un’altra consigliera  regionale, ovvero Patrizia Bartelle del Movimento 5 Stelle. Anche lei, in vista del 10 marzo, ha depositato una mozione in cui chiede al consiglio regionale di adoperarsi affinché tutti i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti e accettati dalle scuole, possano giungere a conclusione dell’anno scolastico, senza interruzioni della continuità educativa. Nel documento la consigliera pentastellata chiede anche alla giunta Zaia di considerare l’anno scolastico in corso come un periodo transitorio, per dare risalto alla divulgazione e alle opportune informazioni sui percorsi vaccinali alle famiglie.

”Interrompere – sottolinea Bartelle – la frequentazione delle lezioni da marzo per gli alunni non vaccinati, avrebbe certo delle conseguenze sul piano educativo. Per questo la giunta Zaia si deve attivare nella sede  parlamentare per considerare l’anno scolastico in corso,un periodo transitorio, nel corso del quale si deve dare risalto alla divulgazione e alle opportune informazioni sui percorsi vaccinali alle famiglie. E’ questa una proposta in linea con il volere di numerosi comuni del Veneto afferenti alle Ulss territoriali. Per fare degli esempi il comune di Vigonovo e di quelli dell’Ulss 7, che non hanno ricevuto uno straccio di risposta dal ministero della sanità”.

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