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M5S Vicenza, candidati a sindaco crescono

Vicenza – Peccato che chi scredita il M5S non abbia assistito, lunedì sera, alla mirabile prova di democrazia offerta dai pentastellati di Vicenza, nella sede della circoscrizione 2, di via Enrico de Nicola. I due candidati a sindaco, Francesco Di Bartolo e Marco Di Gioia, alla fine di un processo di autocandidatura, si sono avvicendati nella presentazione delle note biografiche e politiche che a loro appartenevano. Hanno esposto la loro idea di città, la conformità dell’idea alla natura a 5 stelle.

Gli attivisti convenuti, poco meno di un centinaio, essudavano tale interesse che con innaturale silenzio hanno seguito ogni passaggio delle retoriche dei due candidati. Poi è seguito il dibattito. Ma con una regolarità e una compostezza esemplari, quasi una rappresentazione di un’agorà della “città del sole”. Sono stati toccati tutti i temi, da quelli tipici del Movimento a quelli speciosi della campagna elettorale, buoni per appagare la sensibilità dominante in città e contrastare i progressi delle due destre.

Al contrario sono saliti i toni nella definizione delle regole per il voto di venerdì prossimo. La contesa è scoppiata tra i fautori del principio di residenza e quelli del principio d’attivismo. Alla fine la votazione ad alzata di mano ha deciso per il secondo: e venerdì gli attivisti pentastellati dei meetup vicentini designeranno quale dei due candidati rappresenterà il movimento nella competizione municipale di maggio. Quanta distanza, quale abisso di interessi civici, tra questa democrazia e le designazioni segrete delle altre formazioni politiche!

Giuseppe Di Maio

Un commento

  1. Il centrosinistra ha portato a votare 6500 vicentini circa per le primarie per il Sindaco (alla faccia delle designazioni segrete), dopo un mese di incontri, discussioni, dibattiti tra i candidati. Vediamo quanti vicentini sceglieranno il candidato M5S. #abisso

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