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Un momento della cerimonia di commemorazione di Alessandro Fui
Un momento della cerimonia di commemorazione di Alessandro Fui

Intitolare una via all’agente Fui. Lo propone l’Anps

Dueville – Intitolare una via ad Alessandro Fui, agente scelto della Polizia di Stato, caduto in servizio. A proporlo, questa mattina, il presidente dell’Associazione nazionale della polizia di stato, sezione di Vicenza, Salvatore Cosentino, nel corso di una cerimonia organizzata per ricordare il 32esimo anniversario dell’uccisione di Fui.

Il 13 febbraio del 1986, infatti, Alessandro Fui venne colpito a morte da una banda di rapinatori, nel corso di un conflitto a fuoco avvenuto in via Astichelli a Passo di Riva, frazione di Dueville, dopo che i malviventi avevano messo a segno un colpo ai danni di un laboratorio orafo di Sandrigo.

“La cerimonia, con la deposizione della corona di alloro, il suono del Silenzio e le riflessioni sono state davvero toccanti – ha raccontato Cosentino -. Molti di noi erano in servizio all’epoca e Alessandro lo conoscevamo bene. Questa mattina erano presenti il figlio del nostro collega, che all’epoca dei fatti aveva 3 anni, e il nipote che si chiama come lui”.

“Come Anps – ha proseguito, abbiamo chiesto al sindaco di Dueville, Giusy Armiletti, di intitolare ad Alessandro Fui una strada del paese, nelle vicinanze del luogo dove avvenne il tragico fatto. Un gesto per ricordare alle future generazioni cosa avvenne nel 1986 a Passo di Riva”.

Alla cerimonia di oggi, promossa dalla sezione vicentina dell’Anps, hanno partecipato il sindaco di Dueville, il prefetto e il questore di Vicenza, i comandanti dei carabinieri provinciale e della tenenza di Dueville, alcuni agenti in servizio delle volanti e molti agenti in pensione.

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