Autoanalisi sui Pfas

Il Ministero incontra Regione e Mamme No Pfas

Roma – Si è tenuto oggi, a Roma, presso gli uffici del Ministero dell’ambiente, l’incontro richiesto dal gruppo delle Mamme No Pfas sul tema dei progetti per la sostituzione delle fonti di approvvigionamento nei territori contaminati. Vi hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del comitato di cittadini, anche alcuni parlamentari, l’assessore regionale del Veneto all’ambiente e protezione civile, Gianpaolo Bottacin, e i tecnici di Arpav. Non c’era invece nessuno dei sindaci dei comuni veneti interessati all’inquinamento, e la cosa è stata notata e non è piaciuta

“Abbiamo ascoltato le legittime preoccupazioni del gruppo Mamme No Pfas – ha detto l’assessore – che, per il vero, avevamo già incontrato in diverse altre occasioni, anche con il presidente della Regione, Luca Zaia, cercando di dare le più ampie rassicurazioni sui tempi di attuazione del programma di bonifica della rete acquedottistica, elencando gli interventi già fatti e i risultati prodotti dall’introduzione dei filtri. Con lo stesso clima costruttivo già riscontrato nella giornata di ieri, non solo da parte nostra ma anche dei rappresentanti del Ministero, si è ribadita la tempistica che intendiamo attuare con rigore e la massima collaborazione che ci sarà tra noi e il Ministero affinché ciò avvenga“.

“Gli elementi essenziali – ha aggiunto l’assessore – , ovvero la presenza delle nostre progettazioni e la messa in disponibilità dei soldi anche statali per poter procedere all’attuazione del programmaerano infatti gli elementi essenziali per poter procedere in maniera spedita. In questi due giorni finalmente sembrerebbero essersi sciolti i dubbi su entrambe le criticità e di questo non posso che essere soddisfatto”.

Va segnalato inoltre che ieri pomeriggio, si era tenuto un altro incontro strategico tra i rappresentanti di Regione, Arpav, Veneto Acque e la Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’ambiente, incontro nel quale si è affrontato il tema della rete acquedottistica veneta e del problema Pfas. “Nell’incontro di ieri – spiega sempre Bottacin – è stata confermata la bontà delle nostre progettazioni,  sulle quali sono state chieste dal Ministero solo alcune minime correzioni. Anche i soldi ministeriali dovrebbero essere disponibili a breve. Prosegue dunque un intenso lavoro di squadra che porterà presto alla definizione delle principali urgenze”.

“Si dimostra insomma – ha concluso l’assessore – l’utilità del grande impegno che, come Regione, avevamo messo in campo e che, sottovoce e lontano dagli strilli di qualcuno, abbiamo poi perfezionato in sintonia col Ministero, in mesi di incontri e approfondimenti, e che ora ci consente di essere pronti, primi in Italia, in una battaglia tanto delicata come è quella sulle sostanze inquinanti dell’acqua”.

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