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“I tuoi figli coinvolti in un incidente”, ma è una truffa

Cassola – “C’è stato un grave incidente stradale ed i suoi figli sono coinvolti. Per non farli finire in prigione servono 600 euro: un avvocato passerà tra poco per ritirare la cifra”. Questo è il riassunto di una telefonata che una signora di 82 anni di Cassola ha ricevuto nella mattinata di giovedì. Dall’altro capo del filo un uomo che si è presentato come un appartenente alle forze dell’ordine.

Un copione purtroppo già noto e usato, che ha fatto cadere in errore molti, per lo più persone anziane. In questo caso, per fortuna, il colpo non è andato a buon fine, perché il pronto intervento dei carabinieri ha permesso di arrestare, con l’accusa di truffa pluriaggravata, un uomo di 44 anni di origine napoletane, Maurizio Savarese.

Maurizio Savarese
Maurizio Savarese

Proprio lui, infatti, si sarebbe presentato a casa della donna per ritirare il denaro. Non avendo contanti, la signora ha consegnato una collana d’oro, domandando però di avere in cambio una ricevuta attestante la consegna. Una richiesta, questa, che ha messo in difficoltà il presunto avvocato, il quale si è allontanato di gran carriera, portando con sé il gioiello.

In quel momento l’82enne ha realizzato di essere stata raggirata. Subito contattato, un figlio della signora ha avvertito il 112 e fornito ai militari una descrizione, seppure approssimativa, dell’uomo fuggito con la collana. In breve tempo una pattuglia di carabinieri di Romano d’Ezzelino ha intercettato, nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Cassola, una persona che rispondeva alla descrizione fatta.

Alla richiesta di motivare la sua presenza in quella zona, l’uomo avrebbe dato una spiegazione che non è bastata per convincere i carabinieri. Nel frattempo sul posto sono giunti anche i militari del nucleo operativo e radiomobile, i quali hanno esaminato i filmati della stazione ferroviaria e scovato il punto in cui Savarese avrebbe tentato di disfarsi della collana gettandola via. Recuperato, il monile d’oro è stato restituito alla legittima proprietaria, mentre il 44enne è stato arrestato con l’accusa di truffa pluriaggravata e accompagnato nel carcere di Vicenza, in  attesa dell’udienza di convalida.

“Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altro ente – ha voluto ribadire il capitano Adriano Fabio Castellari – può chiedere denaro contante o altri beni per qualunque motivo. Non fate entrare sconosciuti in casa ed in ogni caso di dubbio chiamate subito i numeri di emergenza per richiedere aiuto”.

“Invito tutte le persone che sono state vittime di reati simili – ha quindi concluso il comandante della stazione di carabinieri di Bassano – a guardare la foto dell’uomo e, nel caso doveste riconoscerlo, a contattare il più vicino comando dell’arma per sporgere denuncia”.

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