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Hit Show e armi, l’iniziativa del Comitato D-477

Roma – Un documento di impegno pubblico in difesa dei detentori legali di armi, dei collezionisti, dei tiratori sportivi e dei cacciatori è stato sottoscritto domenica 11 febbraio da Matteo Salvini, segretario della Lega e candidato premier alle elezioni del 4 marzo, con il Comitato Direttiva 477, una associazione apartitica a tutela dei diritti dei cittadini che detengono e usano legittimamente armi.

La firma è avvenuta nel corso della visita di Salvini alla fiera Hit Show, di Vicenza, appuntamento dedicato alla caccia, outdoor, tiro sportivo, sicurezza personale e cinofilia venatoria, che si è conclusa ieri e che, come ogni anno, non ha mancato di sollevare polemiche. Contestazioni legate soprattutto al fatto che l’evento era aperto anche ai bambini, seppur accompagnati da un adulto. Quanto al documento, che durante la manifestazione era già stato sottoscritto da Sergio Berlato e Maria Cristina Caretta (candidati nella lista di Fratelli d’Italia alle politiche), esso manifesta la volontà di tutela dei diritti, delle tradizioni e delle eccellenze italiane nel rispetto dei principi di libertà, responsabilità ed equilibrio.

“La sottoscrizione del documento – chiarisce una nota dell’organizzazione comitato Direttiva 477 – è un fondamentale passo nel lungo cammino a tutela dei diritti dei cittadini onesti e di comprovata salute che il comitato Direttiva 477 ha sempre percorso con serietà e rifiutando slogan propagandistici. Si tratta inoltre del coronamento della collaborazione con un interlocutore attento come la Lega, sensibile alle nostre istanze non solo all’approssimarsi delle elezioni”.

Come riportato nelle prime righe, il Comitato D-477 non ha connotazioni politiche, per cui il documento è a disposizione di tutti i candidati e di tutte le forze politiche che vorranno firmarlo e quindi condividerlo per manifestare il loro impegno nei confronti “di quei cittadini che – prosegue la nota -, proprio in virtù dei rigorosi controlli ai quali sono sottoposti per ottenere le licenze, possono considerarsi la parte migliore della società. Si tratta di una presa di posizione chiara ed impegnativa che permetterà, anche in base al numero di sottoscrizioni, di individuare i partiti ed i candidati più favorevoli al nostro mondo e quindi più idonei a rappresentarci in parlamento”.

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