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Anche in Veneto è la Giornata del Farmaco

Venezia – Il Veneto aderisce, per altro con numeri alti, alla Giornata di raccolta del farmaco, in programma per domani, sabato 10 febbraio, in tutta Italia. Si potranno acquistare farmaci da banco e donarli a chi ne ha bisogno attraverso una distribuzione che verrà fatta da enti caritatevoli nelle diverse aree di raccolta. “Il Veneto – ha ricordato l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto – ha una lunga tradizione di generosità ed è da anni ai vertici della classifica virtuosa dei territori che raccolgono di più. Le premesse sono ottime anche quest’anno”.

L’assessore regionale, con il Vescovo Giuseppe Zenti, sarà domani, sabato 10 febbraio, alle 11 alla Farmacia Bacchini in Via Giuliari 23 a Verona, per partecipare alla giornata e fare, sottolinea, “semplicemente il mio dovere di cittadino, acquistando i farmaci che mi verranno consigliati dai professionisti della farmacia”. Sul territorio regonale, nel 2017, sono state raccolte oltre 33 mila confezioni di farmaci, per un valore economico superiore a 231 mila euro.

Nel 2016, ne state raccolte 31 mila, per un valore economico pari a oltre 203 mila euro. Quest’anno, in Veneeto, hanno aderito all’iniziativa 427 farmacie (403 nel 2017) in 220 comuni (214 nel 2017). I farmaci raccolti serviranno ad aiutare gli indigenti assistiti da 131 enti caritativi del territorio. A livello nazionale, in cinque anni (dal 2012 al 2017) la richiesta di farmaci da parte degli enti è aumentata del 27,4%, mentre il numero degli indigenti è cresciuto in un anno del 4%.

In particolare, sono aumentati i minorenni poveri, in crescita del 3,2% (soprattutto minorenni italiani, in aumento del 4,5%). La Giornata di raccolta del farmaco si svolge sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute e Bfresearch. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Teva, Doc, Eg Eurogenerici, Assogenerici, Avvenire, Mediafriends, Responsabilità sociale Rai e Pubblicità progresso.

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