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Fusione Agsm-Aim, Rucco: “Occasione perduta”

Vicenza – “Ora non si disperdano l’interesse e la disponibilità di Verona, e si continui a lavorare sull’ipotesi di accordo per l’aggregazione. Non esistono cose urgenti, ma solo persone in ritardo. La mancata fusione tra Agsm e Aim, le aziende di servizi comunali di Verona e Vicenza, è un nuovo episodio della sfortunata serie targata Variati, l’ennesima occasione perduta con la scusa del poco tempo a disposizione prima della fine del mandato, la stessa già usata per giustificare lo stop al fondo immobiliare, che pure girava sulle scrivanie del Comune di Vicenza da oltre due anni”.

E’ quanto scrive in una nota Francesco Rucco, candidato nella corsa a sindaco di Vicenza con il sostegno di Fratelli d’Italia e di alcune liste civiche. Rucco usa parole dure nei confronti della amministrazione Variati giunta ormai al termine. “Dalla sicurezza alla cultura – scrive nella nota -, dal patrimonio comunale ai servizi pubblici, il fallimento è ormai il marchio di fabbrica inconfondibile di questa amministrazione comunale, che in chiusura di mandato dà ulteriore ed evidente dimostrazione dell’incapacità del sindaco di passare dagli annunci ad effetto ai risultati concreti, soprattutto sulle grandi scelte strategiche per il futuro della città”.

“Variati – Continua Rucco – in dieci anni di governo della città fatto poco e non ha deciso niente, soprattutto in settori delicati e strategici, accumulando ritardi che ci espongono al rischio di essere marginali rispetto alle dinamiche del mercato dei servizi pubblici. L’interesse e la disponibilità a proseguire sulla strada dell’aggregazione ribadite anche del sindaco di Verona Federico Sboarina e dal presidente di Agsm Michele Croce, non devono andare disperse”.

“E’ quindi necessario – conclide infine l’esponente politico vicentino – continuare a lavorare insieme ai colleghi veronesi per gli obiettivi già approvati dal consiglio comunale: garanzia dei livelli occupazionali e del mantenimento della qualità ed efficienza dei servizi; efficientamento delle gestioni tramite economie di scala, per migliorare le tariffe e i servizi a beneficio dei cittadini; apertura al mercato e partecipazione del Comune alla definizione degli indirizzi strategici; capacità di fungere da polo aggregante di ulteriori realtà contermini”.

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