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Da sinistra: Ilaria Rebecchi, che moderava l’incontro, Lucia Annibali e Daniela Sbrollini

Elezioni, ecco la capolista Pd Lucia Annibali

Vicenza – Con due incontri, uno a Bassano in mattinata e l’altro a Vicenza, nel pomeriggio, gli elettori democratici di questa parte del Veneto hanno conosciuto oggi Lucia Annibali, candidata come capolista del Pd alla Camera nel nostro collegio. Insomma uno di quei nomi che sono sicuri dell’elezione, anche perché è un nome che compare in altri collegi del nord Italia. E’ una giovane donna, appena quarantenne, il cui volto è molto conosciuto in Italia per il dramma che purtroppo ha vissuto.

Promettente avvocato all’inizio di una vita e di una carriera, nel 2013 fu aggredita e sfregiata con l’acido, ed il mandante era il suo ex fidanzato, poi condannato a vent’anni di reclusione per questo, e per altro era un avvocato anche lui. Quel giorno iniziò per lei un calvario, fatto di dolore, sia fisico che morale, fatto di molti interventi chirurgici con cui si tentava di ridarle un viso dopo la devastazione, le bruciature causate dall’acido solforico gettato sulla sua pelle. Come ha detto lei stessa oggi, in quel drammatico giorno di aprile lei diventò però una donna nuova, e dovette iniziare anche a ricostruire la sua persona, e non solo sul piano dell’aspetto esteriore.

Lucia Annibali, per la sua drammatica vicenda, è ben presto divenuta un simbolo della lotta alla violenza sulla donna, ai femminicidi, ed una portabandiera delle pari opportunità e del contrasto alle troppe discriminazioni di genere che ancora ci sono nel Paese. L’8 marzo 2014, nel giorno della festa della donna, l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere al merito della Repubblica. La Annibali è insomma un nome che può piacere, che raccoglierà consenso, aspetto da non trascurare in una terra difficile per il Partito Democratico come il vicentino.

Ed è piaciuta anche nella prestazione di oggi, a Vicenza, dove c’era un folto pubblico, per lo più al femminile, nella saletta del Galla Caffé, in piazza Castello. Con lei Daniela Sbrollini, candidata Pd al senato, altrettanto sicura di essere eletta, che ha organizzato l’incontro assieme alla segretaria provinciale del Pd Chiara Luisetto. Non mancavano naturalmente gli altri candidati del vicentino, come  Filippo Crimì, Rosanna Filippin, Alessandra Marobin e Diego Marchioro. Molti anche i rappresentati sul territorio dei centri antiviolenza e delle associazioni impegnati a contrasto delle violenze sulle donne.

L’incontro è stato infatti tutto incentrato su questi temi e la Annibali è riuscita abbastanza a toccare le corde giuste ed il cuore del problema, soprattutto quando ha descritto il suo cammino di dolore, un dolore che però l’ha resa più forte e, ha detto, più sensibile verso i problemi della gente. Per quanto riguarda ciò che si propone di fare dopo la sua elezione, la candidata Pd ha assicurato che porterà avanti il lavoro che ha già iniziato come come collaboratrice dell’allora ministro Boschi, nel Dipartimento per le pari opportunità. “Abbiamo fatto un gran lavoro – ha detto – e va completato”.

Al termine dell’incontro, seppur in un ambiente un po’ rumoroso, abbiamo rivolto qualche domanda, registrando il tutto in audio, a Lucia Annibali. E’ una conversazione brevissima e la proponiamo nell’audio lettore in alto nella pagina, sopra la foto d’apertura (che, a proposito, ritrae la stessa Annibali, al centro, tra Daniela Sbollini, a destra, e la giornalista Ilaria Rebecchi che moderava l’incontro). Cliccare sul simbolo play per ascoltare.

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