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I candidati vicentini della lista +Europa, da sinistra: Bidoia, Piovan, De Andreis e Thiene
I candidati vicentini della lista +Europa, da sinistra: Bidoia, Piovan, De Andreis e Thiene

Elezioni, i candidati della lista +Europa

Vicenza – “Nel futuro dell’Italia ci deve essere più Europa”. E’ quanto sostiene, proprio a partire dal suo nome, la lista +Europa con Emma Bonino, che ha presentato ieri pomeriggio i candidati alla Camera nella lista plurinominale del nostro collegio, in corsa per le elezioni politiche del 4 marzo. I nomi sono quelli di Marco De Andreis, Federica Thiene, Deborah Piovan e Corrado Bidoia.

La necessità di puntare ad una dimensione sempre più europea, in antitesi con chi caldeggia l’esigenza di costruire barriere, è stata evidenziata da Marco De Andreis, 62enne romano, dirigente agenzia delle dogane, già collaboratore del commissario europeo Emma Bonino. “L’idea principale del progetto che sta alla base di questa lista – ha detto De Andreis – è la contrapposizione a tutti coloro che in Italia vogliono distruggere l’Europa, che si può vedere come un esperimento senza precedenti nella storia dell’umanità. Prima della nascita dell’Ue, infatti, non ci sono esempi di nazioni che hanno deciso di unirsi in maniera volontaria, senza passare per la conquista di un paese sull’altro. Secondo noi l’unico futuro di ogni stato membro è in Europa”.

A ruota, la riflessione di De Andreis, ha toccato anche l’aspetto della moneta unica, che alcuni esponenti del panorama politico vorrebbero abbandonare. “Non è l’euro – ha proseguito – la radice dei problemi dell’Italia. La responsabilità della nostra grave situazione economica va ricercata nella bassa produttività e nell’enorme debito pubblico, che abbiamo creato noi, non l’Europa. La necessità primaria è quella di mettere in sicurezza i conti pubblici”.

Con riferimento a questo punto, il programma della lista di centro sinistra avanza la proposta di un congelamento della spesa pubblica, in termini nominali, per tutta la durata della legislatura. “L’idea è di prendere come riferimento la spesa pubblica del 2017 e di lasciarla inalterata per cinque anni. All’interno di questa cifra, c’è una parte, quella relativa alle pensioni, che aumenta per inerzia. Ma il suo aumento dovrà essere compensato con risparmi di spesa su altre voci”.

L’aspetto culturale di +Europa è stato invece illustrato da un’altra candidata, Federica Thiene, artista vicentina di 52 anni. “E’ la mia prima esperienza politica – ha spiegato – e vorrei porre l’accento sulla mancanza, in Italia, di una strategia a lungo termine con riferimento alla cultura viva, contemporanea, sulla quale, purtroppo, si investe davvero poco. E nel programma di +Europa ho riscontrato una attenzione particolare proprio per questo temo”.

Prima volta in politica anche per Deborah Piovan, imprenditrice agricola nata a Padova 48 anni fa, laureata in scienze agrarie. “L’aspetto del programma al quale tengo di più – ha precisato – è quello dedicato alla scienza e alla ricerca. Solo con una maggiore libertà di sperimentazione, anche sul campo, e di scelta, le imprese agricole italiane potranno crescere”.

Anche l’ultimo candidato, Corrado Bidoia, è un imprenditore, ma nel settore manufatturiero. Ed è proprio qui che il 33enne padovano, laureato in economia aziendale, ha focalizzato la sua attenzione. “La sfida che vogliamo raccogliere, è quella di superare le debolezze strutturali italiane che hanno impedito alle imprese di espandersi, per portarle nei mercati mondiali. Ma per fare questo non si possono costruire barriere e reinserire dazi. Il nazionalismo non è la risposta”.

Ilaria Martini

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