domenica , 7 Marzo 2021
"Romeo and Juliet", dipinto di Frank Dicksee, 1884
"Romeo and Juliet", dipinto di Frank Dicksee, 1884

E’ di nuova contesa su Romeo e Giulietta?

Montecchio Maggiore – “Avremmo gradito il nostro coinvolgimento da parte del Comune capoluogo, perché è facendo rete che si possono ottenere grandi risultati”. Sono parole dei sindaci di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, e di Montorso Vicentino, Antonio Tonello, pronunciate a commento delle iniziative per Carnevale e San Valentino, sull’origine del mito di Giulietta e Romeo, lanciate dalla Città di Vicenza al motto di “Riprendiamoci Giulietta”. Se infatti Luigi da Porto visse e morì a Vicenza, fu in realtà nella sua residenza di Montorso, oggi Villa Barbaran Da Porto, che per primo scrisse la novella di Romeo e Giulietta alla quale successivamente si sarebbe ispirato William Shakespeare, e furono i due Castelli di Montecchio Maggiore che osservava dalla sua villa (oggi come Castelli di Giulietta e Romeo) la sua fonte d’ispirazione.

“Iniziative di questo genere – sottolineano i due sindaci – sono certamente auspicabili, benvenute e indirizzate nel senso di legittimare la paternità letteraria della storia di Romeo e Giulietta. Dal fatto che sono personaggi letterari, resi immortali dalla tragedia shakespeariana, si dovrebbe trarre spunto per costituire un’area letteraria ad essi dedicata. Vicenza, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, hanno molti meriti e crediti per essere la patria di questa storia, ben più di Udine, Verona o qualsiasi altro posto voglia candidarsi a tale ruolo. Non basta infatti essere citati nel testo per diventare luogo letterario, bisogna anche suggerire nei luoghi e nella storia le suggestioni che possono aver ispirato l’autore alla ideazione della novella, alla caratterizzazione dei personaggi e forse alla stessa evoluzione della vicenda”.

“La Vicenza rinascimentale o i Castelli di Montecchio Maggiore visti dalla Villa di Montorso – continuano Cecchetto e Tonello -, sono a ragion veduta la patria della storia; Verona è la città conosciuta per fama, in cui aveva soggiornato Dante Alighieri, l’autore dei versi in cui sono citate le due famiglie rivali Montecchi e Cappelletti. Il Vicentino dell’ovest e la città capoluogo sono gli spazi dell’ispirazione, della genesi della trama con il triste e tragico epilogo”.

“Il sindaco del capoluogo e presidente della Provincia Variati – ha sottolineato la Cecchetto – insiste tanto sulla collaborazione fra comuni, ci chiede di aderire in massa all’organizzazione di gestione della destinazione provinciale perché importante per lo sviluppo del turismo vicentino, ma poi a livello cittadino si preoccupa di Verona saltando a piè pari i comuni che per le loro ragioni storiche ispirano le idee per le feste nel capoluogo. È la solita questione dell’isolazionismo della città capoluogo rispetto alla provincia e della paura della condivisione con il territorio. Sempre convinta che per una crescita vera del turismo sia necessario fare rete, come il presidente Variati ricorda ad ogni riunione provinciale, confido in una futura visione più lungimirante, anche per quel che riguarda la pubblicità delle iniziative la cui origine non è esclusivamente della città capoluogo”.

“Penso che in futuro dovremmo ragionare su un cartellone di eventi sovracomunale, incentrato sulla storia di Giulietta Romeo – sottolinea il sindaco di Montorso Vicentino Antonio Tonello -. Le opportunità turistiche, anche per la nostra splendida villa, sono molto interessanti, ma possono essere colte soltanto se si ragiona in termini di squadra”.

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