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Mensa e carne di maiale, la bufala arriva a Lonigo

Lonigo – Dopo il Belgio, il Canada e, in Italia, la Sardegna e le Marche, la fake news che annuncia il rifiuto di un sindaco di rimuovere la carne di maiale dalla mensa scolastica è arrivata nella nostra provincia. E in questa occasione la presa di posizione, racchiusa nel post di un social network in circolazione da ieri sera (già letto, condiviso e commentato centinaia di volte), è stata attribuita al primo cittadino di Lonigo, Luca Restello.

Il testo della notizia falsa, in circolazione già da diverso tempo, è sempre lo stesso, cambia solo il paese. “I genitori musulmani hanno chiesto l’abolizione della carne di maiale in tutte le mense scolastiche di Lonigo. Il sindaco ha rifiutato, e ha inviato una nota a tutti i genitori con la spiegazione”. Queste sono le prime righe del lungo messaggio (riportato sotto per intero), dove, a motivazione del rifiuto dei richiedenti, si sottolinea la necessità di una maggiore integrazione e rispetto delle tradizioni del paese che li ospita.

Luca Restello

Venuto a conoscenza della cosa, il sindaco leoniceno è subito intervenuto per smentire le affermazioni a lui attribuite. “Questa notizia è falsa – ha chiarito Restello -. Io non ho mai né scritto né diramato una nota del genere”. Chiarito questo, il primo cittadino ha poi colto l’occasione per approfondire la tematica.

“Se un gruppo musulmano mi facesse una tale richiesta – ha infatti sottolineato -, risponderei in maniera analoga senza dubbio. Ma fino ad ora questo non è mai avvenuto. Facendo una riflessione più ampia, che scaturisce da questo tipo di notizie false, condivido la necessità di salvaguardare le nostre tradizioni e le nostre leggi di fronte ad attacchi di qualsivoglia genere, che puntino ad eliminarle o sostituirle con altre che non ci appartengono. Ma in questo caso, per fortuna, è un fake”.

Per chi non l’avesse mai letto, ecco qui il testo della notizia falsa, diventata virale sul web, nella variante di Lonigo: “Il sindaco di Lonigo, in provincia di Vicenza, rifiuta di rimuovere la carne di maiale dalla mensa scolastica e spiega il perché – condividi anche tu se sei d’accordo. I genitori musulmani hanno chiesto l’abolizione della carne di maiale in tutte le mense scolastiche di Lonigo. Il sindaco ha rifiutato, e ha inviato una nota a tutti i genitori con la spiegazione. Ecco la nota: I musulmani devono capire che devono adattarsi al Veneto e a Lonigo, ai suoi costumi, le sue tradizioni, al suo modo di vivere, perché è lì che hanno scelto di emigrare. Devono capire che devono integrarsi e imparare a vivere in Veneto.

Devono capire che devono essere loro a cambiare il loro stile di vita, non i Leoniceni che così generosamente li hanno accolti. Devono capire che i Veneti non sono né razzisti né xenofobi, hanno accettato moltissimi immigrati mussulmani prima (mentre il contrario non è vero), in quanto gli Stati musulmani non accettano gli immigrati non-musulmani. Che non più di altre popolazioni, i Veneti non sono disposti a rinunciare alla loro identità, alla loro cultura. E se il Veneto è una terra di accoglienza, non è il Sindaco di Lonigo che accoglie gli stranieri, ma il popolo Leoniceno e il Veneto nel suo complesso. Infine, devono capire che a Lonigo con le sue radici giudaico-cristiane, alberi di Natale, chiese, crocefissi e feste religiose, la religione deve rimanere nella sfera privata. Il Comune di Lonigo ha diritto di rifiutare ogni concessione all’Islam e Sharia.

Per i musulmani, che sono in disaccordo con la laicità e non si sentono a loro agio a Lonigo, ci sono 57 bellissimi paesi musulmani nel mondo, la maggior parte di loro sotto-popolati e pronti a riceverli con le braccia aperte in conformità con la Sharia. Se avete lasciato il vostro paese per Lonigo e non per altri paesi musulmani, è perché avete ritenuto che la vita è migliore in Veneto che altrove. Ponetevi la domanda, solo una volta: Perché è meglio vivere qui a Lonigo invece che nei vostri paesi? Una mensa con carne di maiale è parte della risposta. Esemplare!* Condividi questo per promuovere la tolleranza nel mondo. Questo è quello che dovrebbe essere  adottato da tutti i Paesi”.

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