Uno scorcio di piazza Libertà, a Bassano del Grappa - Foto di Alain Rouiller (CC 2.0)
Uno scorcio di piazza Libertà, a Bassano del Grappa - Foto di Alain Rouiller (CC 2.0)

Bassano, Confesercenti: no al parco commerciale

Bassano – “Da anni stiamo lavorando per valorizzare lo stupendo centro storico di Bassano, in piena sintonia e collaborazione con l’amministrazione comunale. E’ evidente quindi l’amarezza di noi commercianti nel prendere atto della decisione dell’intero consiglio comunale bassanese di autorizzare una strutura commerciale di grande distribuzione a ridosso del centro storico”. A parlare così è  Flavio Convento, presidente della Confesercenti di Bassano del Grappa, e vicepresidente della Confesercenti del Centro Veneto. Lo fa senza nascondere l’amarezza per questo orientamento dell’amministrazione cittadina

“Io non voglio entrare – continua Convento – nella questone viabilità, che può avere decine di sfumature, quello che è certo è che una strutura commerciale a ridosso del centro storico avrà sicuramente una sua capacità di attrazione, anche di consumatori. Tutte le esperienze maturate però dimostrano come queste strutture attraggano al massimo il 30% della loro clientela da fuori, spostandone molti altri fuori dal centro storico. Facile prevedere le conseguenze. Nei primi due anni dall’apertura della strutura commerciale, almeno la metà degli esercizi commerciali del centro  subiranno una forte contrazione e dovranno intervenire sul personale ed in alcuni casi chiudere”.

“Con questo intervento – contnua Convento – andremo sicuramente al recupero di un’area degradata, ma creeremo anche forti difficoltà a piccole imprese che da anni, con fatica, sono impegnate a far vivere il centro storico di Bassano. Io voglio ricordare, al sindaco agli amministratori ed a tutti i citadini che l’apertura di queste cittadelle artificiali dello shopping mettono in crisi il sistema città. Non è un problema dei negoziant e basta. E’ un problema di tutti noi, perché toglieremo ai negozi quel ruolo di presidio della sicurezza, della vivibilità e della socializzazione”.

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