Autonomia, firmato pre accordo con il Governo

Roma – Un solido e importante punto di partenza per raggiungere l’obiettivo dell’autonomia. Sono queste le prime parole del presidente della Regione, Luca Zaia, all’uscita da Palazzo Chigi, a Roma, dopo la firma, questa mattina, di un pre accordo con il Governo proprio sul tema dell’autonomia del Veneto, che prevede, tra le altre cose, anche la costituzione della commissione paritetica, un organismo che già esiste nelle province autonome di Trento e di Bolzano.

“Abbiamo – ha proseguito Zaia – cinque tavoli già aperti, sui temi della sanità, dell’istruzione, dell’ambiente, del lavoro e dei rapporti con l’Europa. Oltre a continuare a lavorare su questi fronti, perché la trattativa non è conclusa, il prossimo passaggio sarà l’apertura dei tavoli sulle diciotto materie rimanenti, per poi arrivare a chiudere l’intesa. Un’intesa, quella che porteremo in parlamento, che durerà dieci anni e che poi sarà rinnovata e all’ottavo anno è in programma un tagliando”.

Un Veneto apripista sul tema dell’autonomia, quello che descrive Zaia. “Abbiamo tracciato la strada per tutte le altre Regioni che vorranno seguire il nostro percorso, perché penso che l’autonomia diventerà virale. Apripista perché chi verrà dopo, troverà le procedure già stabilite, cosa che invece noi non abbiamo trovato”.

Soddisfazione per il pre accordo siglato a Roma è stata espressa anche dal capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Stefano Fracasso. “Quella di oggi – ha infatti commentato – è una buona firma non solo per il Veneto, ma anche per l’Italia. Il superamento della spesa storica e l’introduzione di elementi di efficienza può fare bene a tutto il sistema Italia. Ora Veneto, Emilia Romagna e Lombardia hanno una grande responsabilità di fronte ai cittadini”.

“Con questo accordo – ha concluso Fracasso – si mette inoltre una pietra tombale sulla Lega-Catalana-secessionista, che per anni ha proposto di staccarsi dall’Italia. La strada per un Veneto più forte, come avevamo già detto con il nostro sì critico all’autonomia, è quella del titolo quinto della Costituzione. E la premessa dell’intesa è un riconoscimento dei valori unitari del nostro Paese”.

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