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Una riunione, a Roma, nei mesi scorsi, del tavolo sull’autonomia del Veneto
Una riunione, a Roma, nei mesi scorsi, del tavolo sull’autonomia del Veneto

Autonomia, Fracasso: “Il Veneto firmi l’accordo”

Venezia – “L’Emilia Romagna corre verso la firma dell’accordo sulla autonomia, il Veneto faccia lo stesso”. Così il capogruppo del Pd nel consiglio regionale veneto Stefano Fracasso, intervenendo in merito all’approvazione da parte del consiglio regionale dell’Emilia Romagna di uno schema di accordo per l’autonomia. Fracasso sottolinea il fatto che l’approvazione della risoluzione senza alcun voto contrario (anche la Lega si è astenuta) apre una nuova fase del regionalismo italiano.

“Il presidente Stefano Bonaccini – sottolinea il capogruppo Pd – si è fatto dare un mandato chiaro in fatto di risorse, con l’individuazione dei fabbisogni standard, con un ordine del giorno presentato dalla Lega e approvato dall’aula, e della compartecipazione ai tributi maturati nel territorio. Ciò significa che il governo è pronto a sottoscrivere le stesse condizioni anche per il Veneto e la Lombardia. Invito pertanto Luca Zaia a non indugiare. Sulle materie si potranno fare ulteriori precisazioni, ma sulle risorse la svolta è assolutamente alla portata di mano”.

“Lo dico aggiunge Fracasso – interpretando il voto di quei veneti che hanno partecipato al referendum del 22 ottobre con un loro ‘sì critico’, che voleva mettere in luce proprio la necessità di individuare i contenuti decisivi di una autonomia concreta e praticabile, a partire dal superamento della spesa storica in favore dei fabbisogni standard. Fabbisogni standard e compartecipazione sono la premessa necessaria a ogni ulteriore sviluppo del processo di autonomia responsabile; sappiamo che ci vorrà tempo e tenacia, ma Zaia non rinunci a questo passo e chiuda l’accordo con il Governo prima delle elezioni. Chiunque verrà dopo dovrà tenerne conto”.

“La risoluzione dell’Emilia – conclude Fracasso – contiene novità rilevanti anche sulle competenze, maggiore autonomia e flessibilità sulla gestione del budget sanitario compresi la spesa del personale e i ticket, così come sull’istruzione e il lavoro. Tre materie che fanno parte, con altre, del pacchetto del Veneto. Non ci sono più scuse per non firmare. Il Veneto non può stare fermo”.

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