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Valle del Chiampo, due arresti dei carabinieri

Arzignano – Due provvedimenti restrittivi della libertà personale, nei confronti di altrettante persone che avevano commesso dei reati in passato, sono stati eseguiti ieri dai carabinieri delle stazioni di Arzignano e Chiampo. Le due persone in oggetto sono finite una in carcere e la seconda in detenzione domiciliare. Per quanto riguarda la prima, si traqtta di un uomo di 43 anni, Gazmir Moku, albanese ma residente a Montorso Vicentino, che i carabinieri di Arzignano hanno arrestato e tradotto nel carcere di Vicenza.

L’uomo era già agli arresti domiciliari, condannato a due anni e 8 mesi per reati in materia di stupefacenti risalenti al dicembre 2016. All’epoca, infatti, lo straniero era stato arrestato dai militari del Nucleo operativo e radiomobile di Valdagno subito dopo avere venduto una dose di cocaina a un arzignanese. Perquisito, aveva addosso 19 dosi della stessa sostanza, già pronta per la vendita, e nell’armadietto che usava nell’azienda dove lavorava, furono trovati più di 19 mila euro ed un bilancino di precisione.

L’aggravamento della misura è stato deciso dal Tribunale di sorveglianza di Verona dopo sue ripetute violazioni alle prescrizioni della detenzione domiciliare. L’albanese, infatti, era uscito più volte di casa, la mattina, senza autorizzazione del giudice. Ora dovrà terminare la pena in carcere.

Poche ore prima, anche i carabinieri di Chiampo hanno eseguito un ordine per espiazione pena, emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’appello di Venezia nei confronti di Massimo Pernigotto, 43enne, residente a Chiampo. L’uomo è stato condannato a 11 mesi e 24 giorni di reclusione, da scontare ai domiciliari, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, reato commesso a Creazzo nel corso degli anni tra il 2003 e il 2007.

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